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Poesie

“Scrivo a te donna” di Salvatore Fiume

Di Redazione5 dicembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Ogni mattina, dopo il segno della croce,
scriverti
è come recitare una preghiera.
Non si può far di peggio,
ma io so fare di meglio.
Ora che non ti vedo,
di buon mattino,
mentre tutti dormono,
prendo la penna, come un ladro prenderebbe
la chiave di un forziere,
e con la penna
rubo la vita che non mi appartiene
e scavo un camminamento
per raggiungere te che, contro ogni legge,
considero mia.

“Pagina bianca per la tua penna” di Marina Cvetaeva

2009-live-sand-art-1624 Io sono una pagina per la tua penna. Tutto ricevo. Sono una pagina bianca. Io sono ...

“Uomo di volontà” di Karol Wojtyla

50361237420651DeclaratioofFaith Un attimo incolore di volontà come la spinta di un pistone e affilato come uno scudiscio un attimo ...