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Politica

Finanziamenti troppo esigui: l’Università finisce in parlamento

Di Redazione2 dicembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'Università di Bergamo

L'Università di Bergamo

BERGAMO — I parlamentari della Lega Nord Paolo Grimoldi, Giacomo Stucchi e Erica Rivolta, hanno presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca circa il sottofinanziamento dell’Università di Bergamo. Ecco il testo.

“Premesso che:

  • nei giorni scorsi il quotidiano il Sole 24 Ore ha pubblicato una classifica degli atenei «fuorilegge» per il carico di tasse imposto agli studenti;
  • al top di questa classifica (al secondo posto) c’è l’università degli studi di Bergamo, che richiede il 35,5 per cento di contribuzione agli studenti rispetto al finanziamento dello Stato;
  • la legge imporrebbe che le tasse non superino una somma pari al 20 per cento contributo ricevuto dall’ateneo sotto forma di finanziamento ordinario;
  • l’Università di Bergamo si pone tra le università più virtuose del nostro Paese, sempre dalla classifiche stilate dal Sole 24 Ore;
  • l’ateneo di Bergamo è al secondo posto anche di un’altra classifica, quella degli atenei che ricevono meno contributi dallo Stato per studente: 2.422 euro a studente contro una media di quattro mila euro a livello nazionale (Sassari 5.376 euro, Siena 7.131 euro);
  • il sottofinanziamento è dovuto al fatto che il Fondo di finanziamento ordinario (FFO) viene calcolato su parametri fermi da almeno un decennio; in questo periodo l’università di Bergamo è cresciuto moltissimo in termini di numero di studenti, docenti, offerta formativa e spazi;
  • lo Stato, pertanto, è debitore nei confronti dell’ateneo bergamasco di 15 milioni di euro all’anno su un bilancio di 35 milioni di euro;
  • evidentemente il tetto imposto dalla legge non verrebbe sforato se il Ministero colmasse il sottofinanziamento;
  • le tasse universitarie pagate dagli studenti di Bergamo potrebbero essere ridotte se lo Stato finanziasse in modo adeguato l’università di Bergamo allo stesso modo, con le ulteriori risorse che sono dovute si potrebbe ampliare ulteriormente l’offerta formativa;
  • inoltre, la media delle tasse universitarie negli atenei del Nord è notevolmente superiore a quelle degli atenei del centro sud, mentre i finanziamenti statali agli atenei sono in media più elevati al centro sud, rispetto che al nord

Per sapere:

se il Ministro sia a conoscenza del problema e se non intenda intervenire al più presto affinché i parametri attuali di ripartizione del Fondo di finanziamento ordinario vengano aggiornati affinché il decennale sottofinanziamento dell’Università di Bergamo venga sanato”.

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