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Italia

Pensioni, innalzamento soglie. I sindacati: sopruso. Marcegaglia: si può fare

Di Redazione1 dicembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Emma Marcegaglia

Emma Marcegaglia

ROMA — “Un sopruso inaccettabile”: così i sindacati giudicano i possibili interventi del governo Monti sulle pensioni, di cui alcuni dettagli sono apparsi sugli organi di stampa. Nel mirino, in particolare, l’ipotesi di innalzare la soglia di uscita dal lavoro da 40 a 41-43 anni di contribuzione. L’attacco dei sindacati provoca l’immediata reazione di Confindustria, per cui “non esistono numeri invalicabili”.

“Il Governo deve sapere che 40 è un numero magico e intoccabile e mi pare che questo sia esaustivo della discussione” attacca il segretario della Cgil Susanna Camusso, facendo capire che la Cgil non intende mettere in discussione il limite dei 40 anni di contributi per le pensioni di anzianità.

A stretto giro la risposta di Emma Marcegaglia, leader degli industriali: “Qui di intoccabile ormai non c’è più niente. Noi siamo disponibili a tutto quello che è necessario. Non è questo il momento di porre veti. Bisogna salvare il Paese”.

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