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Politica

Aut aut di La Russa: gli ex An al fianco dei laici di Piccinelli

Di Redazione1 dicembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Ignazio La Russa

Ignazio La Russa

BERGAMO — La decisione, tanto attesa dentro il Pdl, alla fine è arrivata. Lunedì sera a Milano, Ignazio La Russa ha scelto di schierare la corrente degli ex An con i laici di Alfano e della Gelmini.

La decisioni ha ovviamente ricadute a cascata sui livelli regionali, provinciali e comunali ed è destinata ad alterare i rapporti interni anche al Pdl bergamasco. Il ragionamento del leader è stato lineare: a livello nazionale l’appoggio è ad Alfano, il resto viene di conseguenza. A nulla sono valsi i distinguo introdotti dal vicecoordinatore Massimo Corsaro. Quello di La Russa è stato un vero e proprio aut aut, salutato con favore dai bergamaschi Alessandra Gallone e Pietro Macconi e alla fine ingoiato, in maniera un po’ indigesta, anche da Corsaro che ne sta valutando le conseguenze a livello locale.

Il diktat di La Russa, teso a mostrare la coerenza e la compattezza della corrente aennina, prevede che chi ha ricevuto incarichi esecutivi da Alleanza Nazionale si schieri sulla linea indicata di sostegno ad Alfano, in accordo con la Gelmini. Tradotto in salsa bergamasca, gli ex An sono stati “caldamente invitati” a sostenere al prossimo congresso provinciale la candidatura di Enrico Piccinelli, leader dello schieramento laico.

La Russa, come nel suo stile, è stato chiaro: chi non segue questa linea è fuori. Con questa “spada di Damocle” dovranno confrontarsi gli assessore aennini in Provincia e al Comune di Bergamo, rispettivamente: Mario Gandolfi, Danilo Minuti e Leonio Callioni.

Difficile che quest’ultimo, ciellino, decida di abbandonare lo schieramento formigoniano per schierarsi con Piccinelli. Più agevole invece il riposizionamento di Minuti. E mentre a Treviglio è attesa la decisione di Basilio Mangano, principale referente dell’ex Alleanza Nazionale nella Bassa Bergamasca, le cose paiono più complicate per Mario Gandolfi, da sempre vicino a Marco Pagnoncelli, leader dei formigoniani.

Se Piccinelli vincerà il congresso, saranno probabilmente gli ex An stessi a chiedere a Gandolfi di fare un passo indietro dalla giunta provinciale. La qual cosa potrebbe spingere Gandolfi al passo definitivo verso il Fli che nell’ultimo periodo ha aperto una sezione a Fontanella (paese d’origine dell’ex segretario provinciale di An e in cui è assessore), dove peraltro il Pdl non ha alcuna sede.

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