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Bergamo

Morzenti Pellegrini: impossibile riforma completa appalti pubblici

Di Redazione29 novembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Morzenti Pellegrini durante il suo intervento

Morzenti Pellegrini durante il suo intervento

BERGAMO — “In materia di appalti nei servizi pubblici non arriveremo mai a una riforma organica e completa dalle materia perché significherebbe far quadrare il cerchio in un settore in cui si scontrano interessi contrapposti: da un lato quelli degli enti locali, dall’altro quello dei soggetti gestori e degli utenti”. Lo ha detto il professor Remo Morzenti Pellegrini dell’Università di Bergamo al convegno organizzato dalle Cooperative bergamasche, in collaborazione con Unioncamere, che si è tenuto ieri a Bergamo.

“Il sistema appalti: strumenti di regolazione degli affidamenti e qualità dei servizi”, questo il titolo del simposio a cui hanno partecipato in qualità di relatori esperti in materia di diritto amministrativo come Luciano Gallo e Franco Dalla Mura, Morzenti Pellegrini appunto e Andrea Rubini della Camera di commercio di Cremona. Ad aprire i lavori è stato Paolo Malvestiti, presidente della Camera di commercio di Bergamo, insieme a Sergio Bonetti presidente di Confocooperative Bergamo, Lodovico Patelli, coordinatore Legacoop Bergamo e Alberto Righi, coordinatore Tavolo Cooperazione Unioncamere Lombardia.

Nel simposio, per tecnici della materia, sono state prese in esame le ultime normative emanate dell’Unione Europea in materia di diritto amministrativo e internazionale. In questa prospettiva l’Europa, è emerso durante il convegno, non va considerata “solo con un bancomat” ma come un’opportunità per le imprese e le cooperative italiane. “Certo armonizzare i due sistemi giuridici non è affatto semplice” ha spiegato Dalla Mura, che ha incentrato il suo intervento anche sulle opportunità offerte dal sistema delle concessioni.

“Attorno al settore degli appalti di servizi pubblici ruota parte del diritto amministrativo interno e europeo, con i suoi principi, le sue norme e i suoi tempi. E’ logico dunque che ci siano stati piccoli passi ma troppo frequenti, questo a discapito di esigenze di certezza e stabilità. Per chi si interessa di questa materia un unico risultato è ovvio: di non morire mai di noia” conclude sibillino Morzenti Pellegrini.

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