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Bergamo

I poliziotti denunciano: quando c’è la partita siamo solo in 4 a controllare Bergamo

Di Redazione29 novembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Polizia a Bergamo risente di carenze di personale

La Polizia a Bergamo risente di carenze di personale

BERGAMO — “Si può capire tutto, ma chi va a spiegare alle persone che ci chiedono maggior presenza sul territorio e maggior tutela, ed alle quali dobbiamo dare una spiegazione, che siamo solamente 4 poliziotti per tutta la città perché qualcuno ha più a cuore il servizio allo stadio, perché, se questo andasse male, il titolo sui giornali sarebbe più appariscente del trafiletto che i cronisti riservano allo sfortunato che subisce un qualsiasi delitto cosiddetto “comune”?”. E’ l’allarme lanciato dal sindacato di Polizia Ugl di Bergamo che torna sulle drammatiche carenze di personale nella nostra città.

“A pochi giorni dalla segnalazione per la carenza di personale in cui grava la Questura di Bergamo – denunciano i poliziotti – vogliamo tornare a evidenziare la grave situazione a cui devono fare fronte giornalmente gli operatori della Squadra Volante, nonché l’incapacità di garantire la sicurezza ai cittadini bergamaschi causa carenza di uomini e mezzi”.

“Lascia allibiti – dichiara il segretario regionale vicario dell’UGL Polizia di Stato Roberto Villa, che presta servizio proprio sulle pantere -, quello a cui abbiamo assistito nella serata di sabato 26 novembre 2011, in occasione dell’incontro di calcio Atalanta-Napoli. Premesso che quando sono previsti incontri così detti “a rischio” è compito dell’osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive impedire che via sia un arrivo di tifosi ospiti, se questo può creare grossi problemi di ordine pubblico; i vantaggi di tale provvedimento non si riducono solo a garantire sicurezza, ma al contempo e soprattutto aggiungiamo noi, in questo momento di crisi per il sistema economico italiano un simile accorgimento dovrebbe costituire sia un utile strumento per evitare sperpero di denaro pubblico, sia un risparmio di uomini e mezzi da indirizzare ed impiegare per i normali servizi istituzionali”.

“Diciamo dovrebbe – prosegue l’Ugl – perché, nonostante questo, nella serata in esame sono stati mobilitati un numero elevato di agenti tra poliziotti, carabinieri e agenti della polizia locale (cosa che volendo può sembrare proporzionata alla necessità della manifestazione), ma a cui ha fatto seguito una situazione che, come sempre, è stata caricata/scaricata sulle spalle di chi opera vigilando sul territorio, e non solo durante le manifestazioni sportive”.

Poi l’inquietante denuncia: “In concomitanza con la partita, i reati e gli interventi, più o meno gravi, non si sono fermati ovviamente, ma ad affrontare la quotidiana battaglia c’erano le solite due volanti, che hanno dovuto stilare a fine serata il rapporto di guerra.
Diversi sopralluoghi per furti consumati in appartamenti, un furto in atto presso un distributore di benzina, un lancio sassi contro un’autovettura fortunatamente senza nessun ferito, interventi per liti. Ma ironicamente, nella stessa serata, la forza pubblica in prima linea nel controllo del territorio, già insufficiente in città, per qualcuno era insufficiente pure per il servizio d’ordine connesso all’evento allo stadio (nonostante l’elevato numero di agenti di tutte le Forze dell’Ordine impiegate), tanto che veniva disposto, con lungimiranza, di dirottare l’unica pattuglia dei Carabinieri che svolgeva vigilanza in città insieme alle volanti a vigilare le macchine e gli autobus dei tifosi napoletani in via Spino, con la prevedibile conseguenza che le uniche due volanti erano costrette ad effettuare interventi e vigilanze anche in zone non di loro competenza, per non parlare poi, di conseguenza, dei tempi di intervento”.

“Forse queste persone non sono abbastanza ‘eccellenti’ tanto da far parlare di sé od avere una qualche influenza sui responsabili della sicurezza e sui mass media locali nonostante siano rimaste vittime di episodi criminosi, ma non per questo dobbiamo lasciarle abbandonate a se stesse. Noi non ci stiamo! Giorno dopo giorno prendiamo coscienza che la maggior parte dei cittadini è stanca di questa situazione da farwest che giornalmente devono subire. Sentiamo sempre più spesso risponderci che sono esasperati e che, se qualcosa non cambia, si dovranno fare giustizia da sé!”.

“A questo punto noi vogliamo spronare tutti, ma proprio tutti, dal Prefetto al Questore al sindaco al presidente della Provincia, a chiedere più poliziotti e carabinieri per la nostra provincia. Loro stessi dovrebbero poi essere sostenuti dalla folta squadra di onorevoli bergamaschi, i quali della sicurezza hanno sempre fatto il loro cavallo di battaglia, senza però riuscire a portare un solo agente in più in questi ultimi anni” continua il sindacato di Polizia.

“Già nel 2007, attraverso il Corriere della sera, l’allora Prefetto Cono Federico affermava che in merito alla carenza di personale tra le Forze dell’Ordine, la Provincia di Bergamo era già una delle ultime province in Italia. Ci auguriamo che qualche segnale positivo arrivi presto, prima che accada qualcosa di irreparabile e, nostro malgrado, ci sia imposto il dovere di scrivere le solite parole di rito: ‘Noi l’avevamo detto'”.

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