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Politica

Pdl Bergamo, congresso virtuale: i giovani preferiscono Piccinelli

Di Redazione28 novembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Le bandiere del Pdl

Le bandiere del Pdl

BERGAMO — Il sondaggio pubblico nei giorni scorsi dal nostro giornale ha decretato il suo verdetto: secondo i lettori di Bergamosera, Enrico Piccinelli dovrebbe essere il nuovo coordinatore provinciale del Popolo della Libertà. Ma la consultazione ha rivelato aspetti politici altrettanto significativi.

In attesa che il congresso ufficiale venga convocato nei prossimi mesi, la nostra consultazione elettorale virtuale ha fatto registrare una valanga di voti. L’assessore provinciale Piccinelli, leader dello schieramento dei laici, ne ha incassati il 56 per cento. Mentre lo schieramento formigoniano è arrivato fino al 35,5 per cento.

Fra i due schieramenti dunque permane un distacco notevole, di oltre 20 punti percentuali. Un dato che conferma in pieno quanto era stato “ufficializzato” con il tesseramento: ovvero che il blocco Piccinelli fosse in vantaggio di circa 2000 tessere sul blocco formigoniano (9000 a 7000, su 16800 totali). E da qui si ricava il primo dato politico: in questo momento il blocco Piccinelli sarebbe netta maggioranza dentro il Pdl di Bergamo.

Il secondo dato politico su cui riflettere riguarda invece lo schieramento opposto, ovvero la potenziale minoranza. I due papabili candidati Angelo Capelli e Fabio Bizzoni non sono riusciti a conquistare il cuore dei formigoniani. Anzi, l’auspicio dei lettori che parteggiano per questo schieramento è che, al congresso vero e proprio, scenda in campo qualcun altro: lo dice quasi la metà dei filo-formigoniani (e il 16 per cento dei votanti).

Il sindaco di Ponte Nossa Capelli piace al 15,9 per cento del campione, mentre Bizzoni si attesta solo al 4 per cento. I raimondiani e gli uomini di Marco Pagnoncelli, a dire il vero, hanno ancora tempo per esprimere un candidato diverso. I nomi che circolano sono i soliti: Marcello Moro, Benedetto Bonomo, Stefano Lorenzi. Ma è evidente che a decidere l’eventuale candidatura sarà il peso effettivo delle tessere portate a Roma dai raimondiani e dai ciellini, piuttosto che dai seguaci di Pagnoncelli. Con tutte le conseguenze, a cascata, del caso.

Lo scenario tuttavia è ancora in movimento. E non è escluso che prima del congresso, se mai si farà, possano esserci sorprese clamorose, derivanti anche dal quadro regionale che vede Bergamo unica provincia della Lombardia in cui Formigoni soccomberebbe.

L’ultimo dato politico che ci permettiamo di sottoporre all’attenzione dei lettori è quello più importante per il futuro del partito. Bergamosera vi aveva anticipato che fra le 16800 tessere bergamasche del Pdl arrivate a Roma, una parte molto consistente era composta da giovani, soprattutto afferenti al blocco Piccinelli. Ebbene, i risultati del nostro sondaggio lo confermano: sono in maggioranza giovani quelli che solitamente votano in internet, e fra questi l’assessore provinciale pare ottenere i maggiori consensi. C’è voglia di novità dentro il partito. Non tenerne conto, non riuscire a comunicare con le nuove generazioni, non riuscire a intercettare quest’onda potrebbe essere fatale agli esponenti politici che la sottovalutano.

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