iscrizionenewslettergif
Bergamo

Tassa di soggiorno: gli albergatori chiedono rinvio di un anno

Di Redazione25 novembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Bergamo

Bergamo

BERGAMO — Rinvio di un anno dell’introduzione della tassa di soggiorno. E’ questa la richiesta delle tre associazioni degli albergatori bergamaschi al Comune di Bergamo dopo la paventata introduzione dell’imposta sui turisti.

Ascom-Federalberghi Bergamo, Confesercenti Bergamo–Asshotel e Confindustria Bergamo, pur comprendendo lo stato di difficoltà finanziaria nel quale versa l’amministrazione comunale e riconoscendogli di essersi resa disponibile ad un confronto costruttivo ancora in atto, sebbene siano decisamente contrari all’introduzione della tassa di soggiorno chiedono al Sindaco e alla Giunta, in vista del Consiglio Comunale chiamato a deliberare sull’argomento, di verificare almeno la possibilità di ritardare di un anno l’introduzione dell’imposta.

“La richiesta delle associazioni bergamasche – si legge in comunicato stampa – ricalca quello che sta avvenendo anche in altri capoluoghi lombardi, come Como, in attesa che il governo emani un regolamento unitario sulla tassa che eviti un pericoloso ‘fai da te’ e in attesa degli effetti della prossime manovre che saranno varate per il finanziamento anche degli enti locali”.

Gli albergatori restano comunque decisamente contrari alla tassa di soggiorno, in quanto: colpisce i turisti che credono nella città di Bergamo portando ricchezza; danneggia le imprese del settore turistico chiamate a competere in condizioni di svantaggio rispetto a quelle di altre località; abbatte uno dei pochi settori che resta ancora in crescita e che offre sbocchi occupazioni, vanificando gli sforzi e gli investimenti che molti soggetti, pubblici e privati stanno compiendo per lo sviluppo dello stesso; peggiora l’immagine della città rispetto alla concorrenza di località alternative.

“L’introduzione della tassa di soggiorno a Bergamo, prima città lombarda, colpirebbe un settore vitale per l’occupazione della città esponendo le imprese del settore alla concorrenza delle imprese turistiche dei paesi dell’hinterland. Inoltre vanificherebbe ciò che molti enti, Comune compreso, stanno compiendo per lo sviluppo della città come meta turistica” concludono gli albergatori.

Cinque ordigni nel guardaroba: a Bergamo spunta il nonno-bomba

Bombe a mano BERGAMO -- Non credevano ai loro occhi gli addetti ai servizi sociali. Quando hanno aperto ...

Scarfone: il sistema del trasporto pubblico rischia il default

Gianni Scarfone BERGAMO -- “Il progetto di riforma del trasporto pubblico è assolutamente indispensabile per il settore, ...