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Bimbi e mal di pancia: occhio al rotavirus

Di Redazione23 novembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Rotavirus

Rotavirus

Durante la stagione dell’influenza, sono tanti i virus che possono colpire l’intestino dei bambini, Attenzione però: non sempre si tratta di gastroenteriti banali: l’infezione può essere da rotavirus.

“Il rotavirus – spiega il professor Carlo Giaquinto, Responsabile del Servizio di Malattie Infettive Pediatriche del Dipartimento di Pediatria di Padova – è la causa più comune di gastroenterite grave nei neonati e nei bambini piccoli di tutto il mondo. Colpisce praticamente tutti i piccoli entro i primi 5 anni, con episodi ripetuti di diarrea e vomito, ed è la causa più frequente di ricovero nell’infanzia. Ogni anno in Europa si verificano 3,6 milioni di episodi dovuti a rotavirus sui 23,6 milioni di bambini sotto i 5 anni di età. In Italia interessa oltre 400.000 bambini». Il virus – aggiunge il professor Giovanni Gabutti, Ordinario di Igiene all’Università di Ferrara – è molto contagioso, si trasmette con grande facilità e può sopravvivere a lungo nell’ambiente. Nella stagione invernale poi si può confondere con una normale dissenteria, mentre invece è particolarmente aggressivo”.

La trasmissione è facilissima poiché avviene per via orofecale, cioè mediante il contatto di mani sporche o per via respiratoria e scambiandosi oggetti come i giocattoli. La malattia ha un periodo di incubazione di circa due giorni, dopo i quali insorgono febbre, disturbi gastrici, vomito e diarrea acquosa per 3-8 giorni con chiari segni di disidratazione, con ridotta produzione di urina, sete eccessiva, secchezza della bocca e sonnolenza insolita.

Lavarsi bene e spesso le mani con il sapone non uccide il virus, ma può limitarne la diffusione. Fondamentale è dunque un buono standard di condizioni igieniche, a casa e negli asili, ma ricordiamo che l’unica misura in grado di agire in modo significativo sul rotavirus è la vaccinazione. “Attualmente – spiega Giaquinto – sono due i vaccini a nostra disposizione, da somministrare in due o tre dosi a seconda del vaccino. Il grosso vantaggio dei vaccini antirotavirus è la via di somministrazione: a differenza degli altri vaccini che sono iniettivi, quello per il rotavirus si prende come un fermento lattico, per via orale”. In Italia purtroppo il vaccino, pur essendo raccomandato dalle società pediatriche nazionali e internazionali, non è ancora offerto in maniera attiva e gratuita sul territorio.

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