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Bergamo

Armi da guerra nel bagagliaio: ligure di 37 anni nei guai

Di Redazione22 novembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il tribunale di Bergamo

Il tribunale di Bergamo

BERGAMO — Era stato fermato dai carabinieri mentre portava, nel bagagliaio dell’auto, armi da guerra di ogni genere. Sarà in aula domani, per il processo davanti al tribunale di Bergamo, l’uomo di 37 anni di Alassio protagonista di questa misteriosa vicenda.

Misteriosa perché i magistrati dovranno innanzitutto stabilire se quelle armi, ritrovate dentro uno zainetto, fasciate con semplice carta, siano davvero funzionanti oppure si tratti, come dichiarato dal ligure, di cimeli da collezione. A stabilirlo saranno i periti.

Poi toccherà ai testimoni di accusa e difesa tentare di far luce sui molti risvolti ancora da chiarire. La vicenda risale al 2009. Il ligure fu fermato durante un normale controllo dei carabinieri, alle porte della città. Ai militari che gli chiesero a cosa servissero le baionette, il coltello con lama seghettata da 30 centimetri e le cartucce per mitragliatrice contenute nel bagagliaio, il 37 non seppe dare risposta. Disse solo che gli avevano detto di consegnarle a un misterioso indirizzo bergamasco. E a una persona di cui lui non conosceva neanche il nome.

I carabinieri ovviamente lo fermarono. E da lì partirono le indagini che hanno portato l’uomo davanti al giudice, a rispondere di detenzione illegale di armi da guerra. Il ligure rischia fino a 5 anni di carcere. Toccherà all’avvocato della difesa, cercare di far luce sulla vicenda.

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