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Politica

Congresso Udc: prospettive future e stoccate al passato

Di Redazione21 novembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Giuseppe Mazzoleni durante il suo discorso

Giuseppe Mazzoleni durante il suo discorso

BERGAMO — “Noi i congressi li facciamo”. Non risparmia una stoccata Franco Massi, vicesegretario regionale dell’Udc, al congresso cittadino del partito che si è tenuto ieri mattina all’hotel San Marco di Bergamo e che ha visto l’incoronazione del nuovo segretario Federico Villa.

Assente il consigliere regionale Valerio Bettoni, impegnato in un congresso a Cremona, oltre a Villa, eletto per acclamazione davanti al parlamentare Savino Pezzotta e all’ospite d’onore, il sindaco di Bergamo Franco Tentorio, sono stati eletti i trenta componenti del coordinamento cittadino presenti nella lista unitaria. Si tratta di Giuseppe Mazzoleni, Matteo Alberti, Martina Lageri, Lorenzo Asdrubali, Elia Boffelli, Sperandio Bonalumi, Giuliano Cardini, Alberto Carrara, Isabella Corrado, Paola Daglio, Michele Da Re, Marco De Vecchi, Fancesco Facheris, Franco Giorgio, Antonello Giua, Gianantonio Giuliani, Piermarco Marcolin, Liana Nava, Marianna Panattoni, Paolo Pettinari, Rodolfo Pinto, Maria Teresa Pozzi, Riccardo Pozzi, Stefano Terranova, Alfio Tornello, Dario Ricco, Domenico Rotunno, Martina Villa e Christian Valcher.

“E’ arrivato il momento di costruire un grande partito” ha detto dal palco il capogruppo in consiglio comunale Giuseppe Mazzoleni, “un grande partito laico, perchè autonomo dai dettami di qualsiasi confessione ma non laicista, perché alfiere di valori di fondo della nostra comunità, nutrito dall’ispirazione cristiana e liberale, le due grandi fonti della democrazia occidentale”.

“Si sta aprendo un nuovo periodo per la politica – ha proseguito Mazzoleni – dobbiamo indirizzarla verso il bene comune e trasformarla in progetti concreti sul territorio. Non dobbiamo dividerci sulle alleanze, ma individuare nuove strade, ricostruire il filo che unisce società e politica attraverso un partito popolare d’ispirazione cristiana. Solidarietà, bene comune e sussidiarietà sono alla base di questo nuovo cammino verso il cambiamento “.

“C’è stato in questi anni un eccesso di personalismo nella politica italiana – ha aggiunto il segretario provinciale dell’Udc Nicola Gritti -. Per questo serve un ritorno alla politica come bene comune. Rileggere la lettera ai ‘Liberi e forti’ di Don Sturzo è quantomai attuale”.

L’Udc dunque riparte dal passato per mettere in campo quella che qualcuno un po’ pomposamente, ha chiamato “una nuova alba”, fatta di giovani con la passione per l’impegno in politica. Un gruppo compatto cresciuto negli ultimi anni anche grazie al vecchio segretario cittadino Massimo Fabretti, ora passato al Pdl, e a cui Pezzotta riserva un’altra stoccata: “Fabretti ce lo siamo dimenticato”.

E a proposito di esponenti politici del recente passato, presente in platea anche l’ex assessore comunale alla Cultura Enrico Fusi. Il congresso provinciale dell’Udc si terrà il prossimo 3 dicembre all’hotel Cristallo Palace di Bergamo.

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