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Politica

Esteri e Interni: due ministri “bergamaschi” nel governo Monti

Di Redazione16 novembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Giulio Terzi di Sant'Agata

Giulio Terzi di Sant'Agata

BERGAMO — Ci sono due ministri “bergamaschi” nel nuovo governo Monti su dicasteri di importanza fondamentale. Il primo è Giulio Terzi di Sant’Agata, ministro degli Esteri. La seconda è “bergamasca” d’adozione. Si tratta di Anna Maria Cancellieri già prefetto nella nostra città e ministro degli Interni.

Giulio Terzi di Sant’Agata è nato a Bergamo il 9 giugno 1946, si è laureato in giurisprudenza a Milano, dove si è specializzato in diritto internazionale. Ambasciatore a Washington dall’ottobre 2009, è un diplomatico di vasta esperienza che ha ricoperto diversi incarichi di primo piano.

Dal 20 agosto 2008 al 30 settembre 2009 è stato rappresentante italiano all’Onu, guidando la delegazione del nostro paese al Consiglio di Sicurezza durante l’ultimo periodo del biennio italiano come membro non permanente. Terzi era stato numero due della rappresentanza Onu (1993-98) durante il precedente biennio italiano nel Consiglio. Come titolare si è impegnato particolarmente su Afghanistan, questioni umanitarie e protezione dei civili nei conflitti. E’ stato impegnato anche in prima fila nei negoziati per la riforma dell’Onu.

Fra i precedenti infiniti incarichi, spicca quello di ambasciatore in Israele fra il 2002 e il 2004, un periodo caratterizzato dallo scoppio della Seconda Intifada, dal rafforzamento delle relazioni tra UE e Israele durante la Presidenza Italiana dell’UE (luglio-dicembre 2003) e da un rinnovato impegno da parte delle autorità israeliane e palestinesi a sostegno della road map.

Anna Maria Cancellieri

Anna Maria Cancellieri

Anna Maria Cancellieri, classe ’43, nata a Roma e prefetto di lungo corso, è il nuovo ministro degli Interni. Inizia a lavorare a 19 anni presso la presidenza del Consiglio. Laureata in Scienze politiche, nel ’72, a Milano, inizia la carriera al ministero dell’Interno, e nel 1993 è nominata prefetto (lo è stata di Vicenza, Bergamo, Brescia, Catania e Genova). Nella citta’ siciliana ha ricoperto anche il ruolo di commissario del teatro Bellini.

In pensione dal 2009, è attualmente commissario prefettizio a Parma dopo l’abbandono di Pietro Vignali. E’ stata commissario straordinario a Bologna per 15 mesi, traghettando il Comune dallo scandalo che travolse Delbono per il “Cinzia-gate”, fino alle elezioni del maggio scorso, vinte da Virginio Merola.

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