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Poesie

“I cinque sensi” di J. B. Almeida Garrett

Di Redazione15 novembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Sono bellissime le stelle, lo so.
Mille colori divini hanno quei fiori,
ma io per essi non ho occhi, né amore.
Altra bellezza non vedo
nella natura,
che te, mio bene, solo te!
Divina è la voce che suona triste
tra i rami che rivestono l’albero,
ma io nemmeno dell’usignolo
che trilla sento la melodia,
né odo altra armonia
che te, mio bene, solo te!
L’aria che bacia i bei fiori respira
celeste incenso di profumi agresti.
Io non sento, l’anima mia non coglie,
non avverte né aspira
altro profumo fragrante
che te, mio bene, solo te!
Belli sono quei frutti saporiti,
prelibato il nettare del grappolo.
Ho fame e sete… assetato
affamato sono tanto…
ma di baci
tuoi, mio bene, di te!
Tenera al tocco è una zolla fiorita
morbida al petto mio che si distende,
ma chi, vicino a te, ricerca ansioso
un’altra carezza
o un altro piacere prova
che non sia tu, mio bene, solo tu?
A te tutti i miei sensi
accorrono fusi in uno solo.
Sento, odo, respiro,
in te, per te deliro.
Con te sta la mia morte,
a te la mia vita ho dato,
se giungerà la morte,
sarà un morire per te!

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