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Esteri

Attacco all’Iran, il Pentagono frena

Di Redazione11 novembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Le installazioni nucleari iraniane

Le installazioni nucleari iraniane

WASHINGTON, Usa — Un attacco contro l’Iran potrebbe avere un “grave impatto nell’area e ritarderebbe i programmi nucleari iraniani solo di due o tre anni”. Lo ha detto Leon Panetta, il numero uno del Pentagono.

Secondo Panetta, un’azione militare in Iran dovrebbe essere considerata solo come l’ultima risorsa perché ritarderebbe solo di un po’ il programma nucleare iraniano. “Da questo punto di vista – afferma Panetta – l’imposizione di sanzioni più dure avrebbe un maggiore effetto”.

“Dobbiamo essere prudenti sulle conseguenze indesiderate delle azioni”, ha numero detto il numero uno del Pentagono. Nel frattempo, fonti dei servizi segreti inglesi rivelano che l’attacco preventivo israeliano ai siti nucleari iraniani potrebbe avvenire nel periodo di Natale. La Marina britannica sta studiando i piani per un dispiegamento di navi e sottomarini armati di missili Tomahawk per un eventuale impiego nel Golfo Persico.

L’Iran, dal canto suo, si dice pronto a rispondere a qualsiasi attacco: lo conferma il leader supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, che ha parlato nel corso della cerimonia di giuramento degli ufficiali dell’esercito.

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