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Politica

Pdl Bergamo, congresso a rischio: assist involontario ai formigoniani

Di Redazione9 novembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Le bandiere del Pdl Bergamo

Le bandiere del Pdl Bergamo

BERGAMO — Ci sono nuvoloni neri sul congresso provinciale del Pdl che dovrebbe tenersi a Bergamo il prossimo 27 novembre. La situazione nazionale, in continua evoluzione, lascia presagire quantomeno uno spostamento della data se non una definitiva cancellazione della consultazione elettorale in Bergamasca.

Dopo un tesseramento frenetico che ha portato quasi un milione di tessere in via Dell’Umiltà a Roma, la crisi di governo rimette tutto in discussione. E, per quanto riguarda la Bergamasca, potrebbe significare il rinvio a data da destinarsi del confronto fra i laici di Enrico Piccinelli e i formigoniani di Marcello Raimondi e Marco Pagnoncelli.

Fermo restando che la decisione sui congressi arriverà nei prossimi giorni, un’eventuale cancellazione rischierebbe di trasformarsi in una beffa per i laici di Enrico Piccenelli e in un assist, seppur involontario, per i formigoniani di Raimondi che, stando ai dati ufficiali di Roma, partono in netto svantaggio.

Riepiloghiamo. Il numero di tessere bergamasche arrivate in via Dell’Umiltà è 16.800. Di queste, circa 9000 (o forse qualcosa in più) risultano attribuibili allo schieramento Piccinelli, 7000 a quello dei formigoniani. C’è da dire che i formigoniani sostengono l’esatto contrario: di averne consegnate molte di più. Ma, a meno che a Roma non spuntino altre tessere al momento non pervenute, la situazione attuale è 9 a 7 per Piccinelli. Altre 6-700 tessere sono di gruppi che ancora non si sono schierati.

Ora, se queste proporzioni fossero rispettate, il congresso rischia di trasformarsi in una sconfitta per i formigoniani. E, stando ai dati pervenuti dalle altre province lombarde, anche cocente, visto che Formigoni sarebbe in vantaggio ovunque, tranne che a Bergamo.

La crisi di governo e le dimissioni del premier, per quanto drammatiche per il partito, e la conseguente cancellazione dei congressi potrebbero dunque levare le castagne dal fuoco a Raimondi e Pagnoncelli e salvare in corner la compagine formigoniana bergamasca. Ma nell’attesa, il dato politico più importante resta: nel Pdl bergamasco di oggi prevale l’area laica su quella filo-ciellina.

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