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Isola

Yara, il dna sui vestiti appartiene a un italiano

Di Redazione3 novembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'anatomopatologa Cristina Cattaneo sul luogo del ritrovamento

L'anatomopatologa Cristina Cattaneo sul luogo del ritrovamento

BERGAMO — Le tracce di dna trovate sui vestiti di Yara Gambirasio sarebbe di un italiano. La notizia è stata data mercoledì sera nel corso della puntata di “Chi l’ha visto?”, la trasmissione di Raitre condotta da Federica Sciarelli.

Secondo le indiscrezioni rese note dal programma, sarebbe emerso che quel dna è di un parente di una persona conosciuta dagli inquirenti. Le affinità sono derivate dal confronto con i codici genetici lasciati spontaneamente da migliaia di persone, perlopiù residenti in paese.

Gli investigatori dunque saprebbero che il dna trovato sui vestiti di Yara è di un italiano e a questo punto sanno anche nome e cognome di un suo parente che si è reso disponibile a collaborare. Quindi potremmo essere vicinissimi a identificare una persona che è stata a stretto contatto con la ragazzina. Per confermare che si tratti dell’assassino, di una persona in grado di fornire indicazioni utili alle indagini, o di un semplice conoscente serviranno ulteriori accertamenti.

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