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Sciopero regionale dei metalmeccanici il 4 novembre

Di Redazione2 novembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Cgil in piazza

La Cgil in piazza

BERGAMO — Il 4 novembre prossimo sciopero regionale dei metalmeccanici contro la crisi. L’iniziativa è della Fiom-Cgil. A Milano è prevista una manifestazione che partirà alle 9.30 da Piazza San Babila con arrivo al Pirellone “dove la protesta avrà come riferimento Formigoni e la sua Giunta” riferisce un comunicato del sindacato.

In Lombardia, nel settore metalmeccanico, che è uno dei comparti trainanti dell’economia, i cassa integrati sono 70mila. Se si analizza il numero delle ore di cassa integrazione di settembre, è come se in Lombardia nel settore metalmeccanico fossero completamente senza lavoro quasi 40mila tra operai e impiegati, un dato altissimo e preoccupante. In Lombardia, inoltre, ci sono 15mila dipendenti di oltre 110 aziende metalmeccaniche che vivono con i contratti di solidarietà, strumento che riduce gli stipendi del 20 per cento diminuendo le ore di lavoro di un quarto e che ha permesso di evitare 5mila licenziamenti.

Altri invece, soprattutto quelli che lavoravano per le imprese più piccole, sono in mobilità perché licenziati. La probabilità di trovare lavoro entro 1 anno, per i disoccupati della Lombardia, è scesa dal 46 del 2008 al 30 per cento del 2011, che diventa un 26 per chi ha compiuto 40 anni ed è senza particolare specializzazione professionale. Il tasso di disoccupazione è cresciuto progressivamente dall’inizio della crisi (cioè dal 2008) arrivando – in media – al 5,6 per cento.

Confrontando la Lombardia con le altre 3 aree più produttive dell’Europa (Rodano- Alpi, Baden-Württemberg e Catalogna) risulta da noi l’impatto della crisi è stato particolarmente forte e ha portato a una riduzione cumulata del Pil dell’8,2 per cento. Si tratta del valore più alto delle quattro aree produttive. In Baden- Württemberg, infatti, il Pil si è ridotto del 7,1, in Catalogna del 4,1 e nel Rodano-Alpi del 3,4 per cento. La ripresa è stata particolarmente sostenuta in Baden-Württemberg con un aumento del 5,5 per cento. Non si può dire lo stesso della Lombardia dove la ripresa è stata dell’1,9 per cento. Stazionaria la situazione in Catalogna e nel Rodano- Alpi.

“Lo sciopero del 4 novembre è necessario – sostiene il segretario regionale della Fiom-Cgil Mirco Rota – perché Formigoni e la sua Giunta non stanno facendo nulla per la crisi e per chi sta perdendo il posto di lavoro. Il Governo non mette a disposizione risorse ma addirittura interviene nuovamente sulle pensioni e, attraverso l’articolo 8, cancella i contratti collettivi nazionali. La Regione Lombardia deve smetterla con la politica degli annunci e dei proclami che si traducono in nulla. Le aziende in difficoltà aumentano di settimana in settimana così come chi è costretto ad utilizzare gli ammortizzatori sociali”.

“Nelle diverse situazioni di crisi la Regione Lombardia raramente è intervenuta con proposte o strumenti specifici, limitandosi esclusivamente alla messa a disposizione della cassa in deroga. E’ davvero sconfortante – conclude Rota – ascoltare le parole del vicepresidente Gibelli che sostiene che, essendoci il libero mercato, le aziende possono anche chiudere o andarsene dall’Italia. Parole assurde da chi invece è pagato per fare sì che avvenga il contrario”.

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