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Bergamo

Uccise la moglie a coltellate: trevigliese condannato a 15 anni

Di Redazione28 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il tribunale di Bergamo

Il tribunale di Bergamo

BERGAMO — La moglie voleva lasciarlo e lui, in uno scatto d’ira funesta, l’ha uccisa a coltellate. E’ stato condannato a 15 anni di carcere Luigi Marenzi, il 52enne di Treviglio che il 12 ottobre dello scorso anno uccise Silvia Betti, 48 anni.

La donna, la mattina dell’omicidio doveva recarsi dall’avvocato per avviare le pratiche di separazione. Marenzi cercò prima di fermarla poi la lite degenerò. Silvia Betti tentò di telefonare alla madre ma mentre era in corso la conversazione la comunicazione cadde, interrotta da insulti e urla. Tanto bastò ad allarmare la donna che chiamò i carabinieri. Al loro arrivo, i militari trovarono il cadavere della 48enne in una pozza di sangue, colpito da 9 fendenti.

Durante le udienze al tribunale di Bergamo la difesa ha prodotto una perizia di parte secondo cui l’imputato risultava parzialmente incapace di intendere e di volere. Di diversa opinione la perizia del giudice delle udienza preliminare, secondo cui l’uomo era totalmente capace.

Il pm aveva chiesto sedici anni di carcere. Il giudice l’ha ridotta di un anno. In attesa della sentenza, fuori da Palazzo di giustizia si è tenuta una manifestazione di “Sportello donna” e della cooperativa “Sirio” a difesa dei diritti delle donne contro la violenze nei loro confronti.

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