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Poesie

“Prati” di Antonia Pozzi

Di Redazione27 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Forse non è nemmeno vero
quel che a volte ti senti urlare in cuore:
che questa vita è,
dentro il tuo essere,
un nulla
e che ciò che chiamavi la luce
è un abbaglio,
l’abbaglio supremo
dei tuoi occhi malati –
e che ciò che fingevi la meta
è un sogno,
il sogno infame
della tua debolezza.
Forse la vita è davvero
quale la scopri nei giorni giovani:
un soffio eterno che cerca
di cielo in cielo
chissà che altezza.
Ma noi siamo come l’erba dei prati
che sente sopra sé passare il vento
e tutta canta nel vento
e sempre vive nel vento,
eppure non sa così crescere
da fermare quel volo supremo
né balzare su dalla terra
per annegarsi in lui.

“Il dolore” di Kahlil Gibran

y1pMZgRJYokKHEAdXKiwGqadPAXWgc9C4rusp0TBCWhg2RukWELDSEv_bh8gNs1psTLF0EtcoH7t6g Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra conoscenza. Come il nocciolo del frutto ...

“Il poeta e la musa” di Paul Verlaine

getting-out-of-bed Camera, conservi ancora i loro spettri ridicoli, piena di luce sporca e di rumori di ragni? Camera, ...