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Politica

Pd, piccoli comuni: la Provincia si faccia sentire

Di Redazione27 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Matteo Rossi

Matteo Rossi

BERGAMO — “La normativa statale che ha recentemente messo mano alla disciplina che regolamenta i piccoli Comuni presenta numerose incongruenze e contrasta in modo piuttosto evidente con la legge regionale vigente”. Lo sostengono i consiglieri provinciali del Partito Democratico Franco Cornolti e Matteo Rossi.

“Va anche sottolineato che non esiste alcuna stima attendibile che vada a dimostrare come tali disposizioni possano poi essere efficaci per ottenere due risultati essenziali, quello di contenere la spesa e contemporaneamente migliorare lo svolgimento delle funzioni amministrative e dei servizi”, precisano i due esponenti politici del centrosinistra.

“Crediamo che esista il rischio concreto di produrre sia disservizi sia costi aggiuntivi perché s’impone, di fatto, di ricostruire in forme diverse anche quello che sul territorio non solo già esiste ma si dimostra efficiente. Una mossa, questa, che in un momento di crisi sembra tutt’altro che saggia”.

“Davanti a questa situazione, ci rendiamo perfettamente conto che spiegare perché il meccanismo non funziona non è sufficiente. Occorre che ci sia l’elaborazione di un’alternativa, il che è il compito primario di una forza politica. Per questo abbiamo presentato un ordine del giorno urgente per il Consiglio provinciale di domani, giovedi 27 ottobre, con il quale chiediamo al Consiglio di impegnare la Giunta Formigoni a convocare urgentemente la Conferenza Unificata e ad operare in quell’ambito perché sia modificata la normativa introdotta dai decreti legge 78/2010 e 138/2011 in materia di associazionismo comunale, in particolare per quanto riguarda le questioni legate a: continuità territoriale delle unioni di comuni; applicazione ai piccoli comuni delle disposizioni inerenti il patto di stabilità interno; incentivazione delle forme associate dei servizi”, prosegue Rossi.

“Nel documento che presenteremo vi è infine un esplicito impegno che chiediamo alla Presidente della Provincia, troppo silente su questa vicenda. Chiediamo a Pirovano di tener fede più al ruolo di Presidente della Provincia anziché a quello di parlamentare della Lega, e in questo senso difendere davanti alla Regione le prerogative delle comunità locali bergamasche, avviando un confronto con le istituzioni territoriali volto all’individuazione e all’aggiornamento degli ambiti geografici ottimali ed omogenei di svolgimento delle funzioni assegnate ai Comuni, nonché di operare in stretto collegamento con il Consiglio delle Autonomie Locali e con ANCI per supportare gli Amministratori comunali impegnati a dare applicazione alla normativa in materia di gestione associata di servizi e funzioni.
Chiediamo in sostanza di verificare con attenzione quello che si sta facendo, perché il rischio di sommare al caos altra confusione è forte e concreto. E i cittadini non se lo meritano proprio”, conclude Cornolti.

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