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Prima periferia

Dhl va a Malpensa? Sindacati preoccupati per i posti di lavoro

Di Redazione26 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

I cargo Dhl a Orio al Serio

I cargo Dhl a Orio al Serio

ORIO AL SERIO — “Siamo preoccupati per il destino dei 450 lavoratori che direttamente dipendono dalla società e per quelli dell’indotto”. Lo ha detto Marco Sala della segreteria provinciale della Filt-Cgil di Bergamo in merito all’ipotesi di spostamento del traffico merci gestito da Dhl all’aeroporto di Orio al Serio.

“Quella dello spostamento di Dhl da Orio a Malpensa, purtroppo, sembra essere un’ipotesi non priva di fondamento, su cui da qualche tempo si sentono voci” ha detto Sala che per anni ha lavorato in Dhl. “Ci preoccupa molto, sia per il destino dei 450 lavoratori che direttamente dipendono dalla società, sia per quelli delle cooperative che lavorano per DHL, parlo di centinaia di lavoratori, per i quali temiamo conseguenze allarmanti. In totale, dunque, coinvolti potrebbero esserci un migliaio di persone. Perdendo DHL, perderemmo una realtà importante, lavoro di qualità ben tutelato, relazioni industriali stabili”.

“La partita è, perciò, molto delicata, ma siamo convinti che sia ancora aperta. Per questo, credo lo capiscano tutti i soggetti coinvolti a livello locale, è il momento di fare sistema: sappiamo che la dirigenza DHL ad Orio sta cercando di restare dentro lo scalo orobico e che Sacbo sta tentando di trattenerla, ben conscia che sia poco saggio finire con l’essere troppo dipendenti da una sola società, peraltro dalle strategie aggressive, come Ryanair” ha proseguiti il sindacalista.

“L’occupazione è importante, d’altra parte capiamo anche le istanze dei cittadini: proprio in tema ambientale, vorrei precisare che l’eventuale trasferimento di DHL fuori dalla provincia orobica non significherebbe un miglioramento dell’aria. Non si diano, perciò, false aspettative ai comitati di cittadini. Il problema ambientale non è un problema del cargo: dal 2002, contestualmente all’arrivo di Ryanair, DHL ha ridotto il numero dei suoi voli, che, peraltro, seguono la rotta verso Brescia, su una direttrice decisamente meno popolata rispetto all’altra. Ha rimodernato la propria flotta, riducendo l’inquinamento acustico. Ricordiamo, infine, che i movimenti di Dhl hanno un impatto stimabile fra il 10 e il 15 per cento del traffico di Orio e questa quota verrebbe di sicuro assorbita da altri vettori. Insomma, saremmo punto e a capo e avremmo perso posti di lavoro di qualità”.

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