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Politica

Riforma delle pensioni: spunta l’ipotesi degli incentivi in busta paga

Di Redazione25 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Berlusconi e Bossi

Berlusconi e Bossi

ROMA — Le trattative sono in corso, anche perché il tempo stringe e l’Europa ha già messo sul tavolo il suo ultimatum: decisioni entro 24 ore. E così Pdl e Lega si sono messi intorno a un tavolo per cercare di uscirne, magari con una riforma delle pensioni che sia frutto di una mediazione che conviene a tutti.

Oggi, Pdl e Carroccio hanno lavorato ad una bozza d’intesa sulle pensioni che prevederebbe l’ultilizzo degli incentivi per arrivare ai 67 anni. Il documento che circola tra gli esponenti del governo prevederebbe aumenti della retribuzione, per chi decida di rimanere al lavoro nonostante abbia maturato i requisiti per andare in pensione.

Un meccanismo che era già stato adottato quando Maroni era stato ministro del wekfare e che pareva aver funzionato: si incentiva a continuare a lavorare qualche anno in più, prendendo però di più in busta paga.

La Lega ha ribadito la sua contrarietà ad un innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni per tutti. I leghisti ne fanno una questione di giustizia sociale prima ancora che di politica e consenso in senso stretto. Ma è chiara che l’elettorato non gli perdonerebbe mai un simile sgarro dopo aver subito, in passato, le baby-pensioni.

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