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Politica

Pirovano: la tariffa rifiuti aumenterà in media del 4 per cento

Di Redazione24 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Ettore Pirovano

Ettore Pirovano

BERGAMO — Dopo le polemiche sull’incremento della tariffa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, che passerà dall’inizio dell’anno prossimo a 113 euro a tonnellata contro le 86,65 attuali, il presidente della Provincia Ettore Pirovano ribatte punto su punto alla critiche ricevute.

“Dopo la decisone unilaterale di Rea di portare la tariffa per l’incenerimento dei rifiuti dagli attuali 86,58 euro a 142 euro a tonnellata con un aumento del 67 per cento. Un rincaro che secondo Rea sarebbe servito a recuperare i 20,7 milioni di sconto applicato sulla tariffa dal 2001 al 2008. Ovviamente ci siamo immediatamente opposti, abbiamo invitato i Comuni a congelare i pagamenti e a non rinnovare la convenzione. Subito dopo abbiamo indetto gli Stati generali, fissato una serie di incontri con i sindaci e le società che gestiscono la raccolta (da cui è nato un fronte guidato dal Comune di Albino) per trovare una linea d’azione condivisa e, contemporaneamente, abbiamo continuato a confrontarci con Rea” spiega Pirovano.

“L’accordo ottenuto è il più vantaggioso possibile – continua il presidente della Provincia -. Un aumento del 30 per cento rispetto al 67 preteso da Rea. Ma è falso dire che la tariffa rifiuti aumenterà per i Comuni del 30 per cento. Ad aumentare del 30 è solo l’incenerimento che è una parte del processo di smaltimento composto da varie voci che restano invariate. L’aumento della tariffa per i Comuni andrà da un minimo di +2 per cento a un massimo di +7,5 per cento a seconda della differenziata attuata”.

“In un Comune di media grandezza e nella media provinciale di raccolta differenziata il costo dell’incenerimento passerà dal 14% al 18% facendo aumentare (mediamente) la tariffa rifiuti del 4% e non del 30. Ed è altrettanto chiaro che più si ricicla e si recupera meno si manda in inceneritore, meno si spende. Senza contare che il risultato conseguito con questo accordo azzera il passato, evita azioni di rivalsa sui Comuni e chiude una stagione di monopolio permettendo ai Comuni di aprirsi al mercato, andare a gara in un bacino regionale, incenerendo dove i costi sono più vantaggiosi” continua Pirovano.

“A fine 2011, 15 Comuni e altrettante Società di gestione vedranno scadere la loro convenzione con Rea e potranno decidere se rinnovarla (con la nuova tariffa) o se andare a gara, scegliendo di conferire le loro 65 mila tonnellate di rifiuti al miglior offerente. Naturalmente anche Rea potrebbe partecipare presentando una tariffa inferiore. Il fronte guidato dal Comune di Albino sta andando avanti con l’organizzazione del bando (con l’assistenza legale degli uffici della Provincia) e potrebbe essere presto seguito da altre 15 realtà (quindi altre 35 tonnellate) il cui accordo con Rea scadrà nel corso del 2012”.

Quanto alla terza linea della Rea, Pirovano è cattegorico: “La raccolta differenziata in Bergamasca aumenta e di conseguenza diminuiscono i rifiuti da portare in inceneritore. Non si vede quindi la ragione di ampliare ulteriormente l’impianto”.

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