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Politica

Braccio di ferro Bossi-Berlusconi sulle pensioni

Di Redazione24 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Braccio di ferro sulle pensioni fra Bossi e Berlusconi

Braccio di ferro sulle pensioni fra Bossi e Berlusconi

ROMA — Il primo governo Berlusconi, ricorderete, cadde perché la Lega disse “no” alla riforma delle pensioni. Ora, pare che fra Bossi e il premier siamo arrivati di nuovo ai ferri corti sullo stesso argomento.

Ieri, l’ultimatum dell’Ue all’Italia: entro il vertice di mercoledì le misure su debito e crescita. Berlusconi allora ha convocato un consiglio dei ministre per convincere Bossi ad intervenire sulle pensioni e fare quei provvedimenti che, dice, “ho sempre chiesto ma non ho potuto realizzare per colpa di altri”.

La risposta della Lega è stata ferma. “La Lega è sempre stata contraria all’ipotesi di ridiscussione dell’età pensionabile. Abbiamo fatto le nostre proposte alternative. Di questa questione ne discuterà il Consiglio dei ministri” ha precisato Marco Reguzzoni, capogruppo della Lega nord alla Camera.

“Se la riforma delle pensioni con l’innalzamento a 67 anni dell’età pensionabile sarà ben fatta, l’Udc è pronto a votarla” ha detto Rocco Buttiglione, commentando con l’ANSA l’esito del vertice europeo di ieri. “Certo – ha osservato – sarebbe stato meglio aver agito non sotto la dettatura dell’Europa”.

Intanto, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, accompagnato dal sottosegretario Gianni Letta, ha lasciato Palazzo Grazioli diretto al Quirinale per un colloquio con il capo dello Stato Giorgio Napolitano.

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