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Bergamo

Rifiuti, Federconsumatori minaccia le vie legali contro la Provincia

Di Redazione19 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'inceneritore Rea di Dalmine

L'inceneritore Rea di Dalmine

BERGAMO — Riceviamo e pubblichiamo questa lettera che la Federconsumatori ha inviato alla Provincia di Bergamo per contestare l’accordo fra via Tasso e la Rea di Dalmine che rischia di penalizzare i consumatori bergamaschi.

“Egregio Presidente della Provincia di Bergamo, Spett.li Consiglieri provinciali, Spett.li mass media, Federconsumatori Bergamo contesta pubblicamente l’accordo siglato a nome della Provincia di Bergamo con REA per lo smaltimento dei rifiuti, laddove si concorda l’aumento della tariffa di “termovalorizzazione” dei rifiuti solidi urbani a far data dal prossimo 1 gennaio 2012 sino al 31 dicembre 2026». Lo scrive Federconsumatori in una lettera aperta inviata alla Provincia sulla questione rifiuti.

Noi valutiamo ”singolare” il fatto che l’amministrazione pro tempore (qualunque essa sia) impegni i suoi successori per un periodo che va oltre i prossimi tre mandati elettorali. Dopo di che, nella sostanza, premesso che gli abitanti orobici da anni sono riconosciuti unanimemente come “virtuosi” in tema di raccolta differenziata (questo dovrebbe essere titolo per ottenere dagli smaltitori tariffe migliori di quelle praticate a chi scarta senza distinguere fra i vari tipi di rifiuti), non è accettabile che un aumento programmato sia di gran lunga superiore alla peggiore previsione inflattiva. Ovviamente il primo “risultato” di tale decisione lo si vedrà all’arrivo della Tariffa Igiene Ambientale (TIA) dell’anno prossimo… che aumenterà in modo consistente . Per quanto riguarda la forma, consideriamo sbagliato che la Provincia stipuli un contratto di servizio senza tenere conto di quanto la Legge prevede.

Parliamo della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato) che, all’art 2 comma 461, al fine di tutelare i diritti dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici locali e di garantire la qualità, l’universalità e l’economicità delle relative prestazioni, in sede di stipula dei contratti di servizio gli enti locali siano tenuti ad applicare alcune disposizioni, fra le quali la consultazione obbligatoria delle associazioni dei consumatori e la stipula della Carta dei Servizi con la previsione che sia periodicamente verificata, con la partecipazione delle associazioni dei consumatori, l’adeguatezza dei parametri quantitativi e qualitativi del servizio erogato fissati nel contratto di servizio alle esigenze dell’utenza cui il servizio stesso si rivolge, ferma restando la possibilità per ogni singolo cittadino di presentare osservazioni e proposte in merito.

In attesa che i Consiglieri eletti nel Consiglio provinciale si facciano carico di questa situazione, Federconsumatori, a tutela dei legittimi interessi e diritti dei Cittadini, si riserva di rivolgersi alle sedi competenti per verificare se esistono i presupposti per invalidare quella che consideriamo una scelta sbagliata”.

Federconsumatori Bergamo

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