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Bergamo

Parata di prelibatezze bergamasche in Fiera

Di Redazione19 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Appuntamento da non perdere per i ghiottoni in Fiera

Appuntamento da non perdere per i ghiottoni in Fiera

BERGAMO — Posto d’onore alla fiera campionaria per i prodotti del marchio “Bergamo Città dei mille… sapori”, il progetto della Camera di Commercio che tutela e valorizza le specialità alimentari tipiche.

Grazie all’Ente camerale, l’enogastronomia made in Bergamo ha a disposizione uno spazio per l’esposizione dei prodotti e la distribuzione di materiale informativo, ma anche un vero e proprio palcoscenico: una cucina a vista, con telecamere per la ripresa e monitor al plasma per seguire al meglio gli “show cooking”, ovvero le preparazioni in diretta da parte di chef professionisti.

Negli stand del Padiglione C stand saranno impegnate anche le categorie dell’Ascom legate al mondo del gusto. Venerdì 21 i salumieri offriranno agli addetti ai lavori l’aperitivo inaugurale, mentre sabato 22 ospiteranno i rappresentanti dell’Associazione norcini di Bergamo che mostreranno al pubblico come si prepara il salame bergamasco secondo la tradizione. Domenica 23 sarà la volta di altri campioni dell’agroalimentare bergamasco: i formaggi. Sarà offerta in degustazione l’elite della produzione casearia, tra Dop (di cui Bergamo è la provincia più ricca) ed altre preziose forme, senza dimenticare altri “mille sapori” come pancetta, lardo e salame.

Lunedì 24 il programma è invece dedicato ai soli professionisti della ristorazione. Si terrà infatti la tavola rotonda dal titolo “I mille sapori tra tradizione e innovazione. La cucina bergamasca è uno spettacolo”, occasione per discutere dei primi risultati dell’iniziativa “Ristoranti dei Mille sapori” (il riconoscimento di qualità e la guida che la Camera di commercio ha realizzato per promuovere la cultura gastronomica, le produzioni e l’ospitalità), ma anche per confrontarsi nella pratica con le diverse interpretazioni di un piatto tradizionale.

A partire della 16, moderati da Silvia Tropea Montagnosi storica della cucina bergamasca, interverranno sul tema Emanuele Prati segretario generale della Camera di commercio, Luigi Trigona segretario generale della Promoberg, Silvano Ravasio presidente di Turismo Bergamo, Petronilla Frosio presidente dei ristoratori Ascom e Roberto Amaddeo presidente dei ristoratori Fiepet Confesercenti. Di seguito quattro chef saranno ai fornelli per interpretare in forma tradizionale o innovativa quattro ricette, che saranno poi fatte assaggiare.

Il menù sarà aperto dall’antipasto di Roberto Gambirasio del ristorante Cadei di Villongo che preparerà secondo la tradizione il piatto “Piccolo persico in carpione e alborelle in consöa con rondelle di polenta”, seguirà lo chef del ristorante Gourmet di Città alta, accompagnato dal patron Gianni Cornacchia, con il “Risotto löanghina e taleggio Dop bergamasco”, mentre gli “stellati” toccherà reinterpetare il secondo e il dolce. Fabrizo Ferrari del Roof Garden di Bergamo cucinerà una nuova versione del brasato bergamasco, mentre Paolo Frosio del ristorante Frosio di Almé proporrà un “Sorbetto di uva americana con biscotto al mais”, rivisitazione della smaiassa o maiassa.

Ad ogni chef sarà anche chiesta la propria versione (tradizionale o moderna a seconda della specializzazione) di uno degli altri piatti presentati. In tal modo saranno messe a disposizione dei partecipanti otto ricette – quattro della tradizione e quattro innovative –, testimonianza della ricchezza del patrimonio gastronomico bergamasco e della capacità degli chef di dare vita a nuove preparazione.

L’ingresso è libero, ma i posti sono limitati ed è perciò necessario prenotare inviando la scheda di adesione alla Camera di commercio (tel. 035 4225223, fax 035 270419; promozione@bg.camcom.it).

I prodotti “Bergamo Città dei Mille…Sapori” saranno anche il tema di due concorsi gastronomici organizzati dall’Associazione cuochi bergamaschi. Sabato 29 ottobre saranno giudicati i piatti del concorso regionale dedicato agli allievi delle scuole alberghiere e intitolato ad Alfredo Sonzogni.

Il giorno successivo sarà la volta degli chef professionisti (più il vincitore del trofeo Sonzogni) che si sfideranno nel concorso in memoria di Fiorenzo Baroni. Al lavoro gruppi di tre, i partecipanti si dovranno cimentare con i prodotti tradizionali riconosciuti dal marchio della Camera di Commercio, proposti a sorpresa in un “paniere misterioso” sorteggiato all’inizio della gara. I concorrenti avranno un’ora a disposizione per creare la ricetta partendo dagli ingredienti dati e per realizzarla.

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