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Politica

Pdl, il giovani lanciano il movimento dei Meritocratici

Di Redazione18 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I ragazzi della Giovane Italia di Bergamo con il ministro Gelmini

I ragazzi della Giovane Italia di Bergamo con il ministro Gelmini

BERGAMO — Due Regioni, 18 Province, 350 ragazzi: sono questi alcuni numeri che fanno cogliere l’importanza della tre giorni appena conclusa a Peschiera sul Garda organizzata dalla Giovane Italia di Lombardia e Veneto all’insegna della Meritocrazia.

Centinaia di ragazzi tra giovani amministratori, eletti nelle università e negli enti locali ad ogni livello e giovani militanti. Ragazzi che si sono pagati di tasca propria la permanenza per seguire i lavori fra incontri con Ministri e momenti di incontro e confronto tra le varie anime del movimento dei giovani del Popolo della Libertà.

Tra gli ospiti presenti Roberto Formigoni, Lara Comi, il Segretario Nazionale Angelino Alfano autore di un intervento che mette le basi per quello che sarà il futuro del partito, i ministri Galan e Romani e Mariastella Gelmini. Quest’ultima in particolare, accompagnata in sala dai giovani di Bergamo e dal loro coordinatore Stefano Benigni, ha toccato nel suo interevento vari punti di interesse per i tanti ragazzi impegnati, all’interno delle Università, a lottare per il futuro del diritto allo studio.

“Dai lavori emerge la volontà dei giovani di metterci la faccia, di fare tutto ciò che è possibile perché il merito sia finalmente al centro dell’attenzione, per comunicare tutto ciò che in questo paese non funziona e per fare proposte costruttive.
I giovani ci sono e chiedono nuovi spazi alla politica, non tanto in virtù di qualche strana quota giovani, ma perché preparati, motivati e pronti a mettersi al servizio del proprio partito e della propria comunità. Pronti a ripartire dalla affermazione della centralità della persona e dalla riscoperta delle virtù civili” dice il coordinatore di Giovane Italia Bergamo, Stefano Benigni.

“Guardando ai tristi fatti di Roma, ci uniamo al coro di solidarietà per i nostri uomini in divisa, comprendiamo come esista anche un modo diverso di fare politica, che non implichi necessariamente la piazza e gli slogan, ma che si basi su un impegno concreto, serio e deciso volto a riconoscere e ad affrontare le tante problematiche che ancora affliggono in nostro Paese. Meritocrazia tante volte èsolo una parola dobbiamo lavorare per farla diventare una consuetudine”, chiosa il vicecoordinatore provinciale della Giovane Italia di Bergamo Enzo Lorenzi.

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