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Bergamo

La Cgil “conquista” la casa editrice de L’Eco di Bergamo

Di Redazione18 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La bellissima sede de L'Eco di Bergamo

La bellissima sede de L'Eco di Bergamo

BERGAMO — “Il diavolo e l’acqua santa” si sarebbe detto un tempo. Ed è curioso che nella Sesaab, società editrice de L’Eco di Bergamo, notoriamente di proprietà della Curia e – in quota di minoranza – dell’Unione industriali, i delegati sindacali siano tutti della Cgil.

Lo ha annunciato il sindacato stesso: “La nuova RSU in Sesaab spa sarà interamente composta da delegati della Cgil: così hanno deciso i lavoratori col voto di giovedì 13 e venerdì 14 ottobre. Dei 38 votanti (sui 40 che ne avevano diritto) 30 si sono espressi per la lista Slc-Cgil e 8 per quella Fistel-Cisl. Tutti e tre i delegati risultano, dunque, eletti nella lista della CGIL. Sono Glauco Tarchini, Diego Signorelli e Davide Morzenti”.

“Esprimiamo soddisfazione per questo risultato in una realtà dove la Cgil non era mai stata presente” ha detto oggi Marcello Bertazzoni, segretario generale provinciale della Slc-Cgil. “Registriamo tra i lavoratori di Sesaab una forte preoccupazione per il futuro. La società ha annunciato di voler cedere un ramo d’azienda che, in concreto, si traduce nel passaggio di 12 lavoratori dal contratto dei poligrafici a quello che meno li garantirebbe, quello nazionale del Terziario che, tra l’altro, la Cgil non ha mai firmato. La cessione di parte dell’organico da Sesaab a SPM, una delle concessionarie di pubblicità del gruppo, a nostro avviso produrrà, infatti, un trattamento penalizzante per questi lavoratori, sotto vari capitoli, dalla malattia alle regole per accedere, nel caso, agli ammortizzatori sociali, solo per fare due esempi”.

I sindacati hanno ricevuto da Sesaab, il 5 ottobre scorso, la comunicazione dell’intenzione di procedere alla cessione di ramo d’azienda denominato “servizi alla produzione” (amministrazione e finanza, risorse umane, sistemi informativi, comunicazione e marketing, segreteria generale, legale, controllo di gestione) a SPM Società Pubblicità e Media srl.

“Dopo quella comunicazione, per discutere della cessione abbiamo richiesto un incontro che si è tenuto oggi” continua Bertazzoni. “Abbiamo chiesto all’azienda un approfondimento in merito proprio alle funzioni che verrebbero cedute: pensiamo, infatti, che quei lavoratori con mansioni che fanno direttamente capo al quotidiano debbano restare nell’ambito del contratto nazionale dei poligrafici, che altrimenti verrebbe progressivamente svuotato se tutti i gruppi editoriali facessero come Sesaab”.

Del gruppo Sesaab fanno parte, tra gli altri, anche Teleradiodiffusioni Bergamasche con le testate Bergamo Tv e Radio Alta. La Diocesi è azionista di maggioranza.

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