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Politica

Bettoni: sulla banda larga la Provincia disperde soldi in doppioni

Di Redazione18 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Valerio Bettoni

Valerio Bettoni

BERGAMO — Valerio Bettoni ha presentato al Consiglio Regionale un’interpellanza al presidente Formigoni e all’assessore al territorio Marcello Raimondi per far chiarezza sui nuovi progetti di banda larga in Lombardia e richiamare attenzione sulla particolare situazione di Bergamo. Eccola.

“L’incapacità di governo della Provincia di Bergamo, a guida leghista – scrive Bettoni – sta svilendo una importante iniziativa di intervento infrastrutturale, all’avanguardia per tempi, estensione territoriale e funzionalità, che era stata avviata e realizzata durante la mia presidenza della Provincia per modernizzare la competitività tecnologica e informatizzare il territorio”.

La Provincia di Bergamo, con la propria società di scopo Abm Ict, in collaborazione con i Comuni, ha già realizzato e posato nel 2008 una rete in fibra ottica di oltre 400 Km che serve un bacino di oltre 100 Comuni, 570 mila abitanti, 216 mila famiglie e 43 mila aziende, riducendo sensibilmente il digital divide sia di primo livello (mancanza dell’adsl) che di secondo livello (mancanza della fibra ottica) del territorio bergamasco.

Si tratta di uno dei più importanti ed estesi progetti territoriali di banda larga a livello italiano (l’allora Ministro per l’innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca ne diede un giudizio molto positivo), grazie all’iniziativa pubblica della Provincia di Bergamo, con un piano finanziario autonomamente sostenuto da importanti istituti di credito.

Purtroppo l’attuale amministrazione provinciale non appare assolutamente in grado di comprendere e valorizzare gli interventi già realizzati dalla propria società pubblica Abm Ict. La sottovalutazione di quanto è già stato positivamente realizzato a Bergamo da organismi pubblici, genera ora il rischio che si disperdano consistenti risorse regionali – oltre 40 Milioni di euro – per sostenere una futura rete di Telecom che si sovrappone a quanto è già operativo.

L’annunciato progetto Anti Digital Divide, scaturito dall’accordo Regione Lombardia-Telecom per portare internet veloce in 707 Comuni, di cui 116 bergamaschi, rischia di essere tardivo, fuorviante e un duplicatore sia di costi che di servizi.

Il progetto regionale che richiede due anni per essere completato, deve essere complementare a quanto già realizzato e deve basarsi, per ridurre il cosiddetto digital divide territoriale, sui dati di oggi e non su quelli di dieci anni fa, quando l’iniziativa della Provincia non era ancora partita e non aveva colmato il divario e quando gli operatori privati, come Telecom S.p.a., non consideravano conveniente investire sul territorio bergamasco, oggi considerato appetibile grazie anche al finanziamento pubblico.

Si rischia di creare solo un doppione sprecando soldi pubblici a discapito di un importante struttura, tutta pubblica, che è stata realizzata con lungimiranza ed efficacia, con scelte tecnologiche innovative e servizi di nuova generazione.

Ho chiesto di rivedere la convenzione stipulata con Telecom, per ricercare una migliore sinergia con Abm Ict, società pubblica, e sollecito la Provincia di Bergamo, il Consiglio Provinciale ed i Comuni a valorizzare quanto di buono è stato realizzato sviluppando le opportunità di ulteriore crescita al servizio delle imprese e delle famiglie”.

Valerio Bettoni
consigliere regionale

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