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Isola

Yara, l’autopsia: l’assassino è mancino

Di Redazione15 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il luogo del ritrovamento

Il luogo del ritrovamento

BERGAMO — Nuovo particolare importante emerge dalle indagini sull’omicidio di Yara Gambirasio. L’assassino della ragazzina ha colpito con la sinistra e potrebbe essere mancino. E’ la conclusione a cui è giunta l’anatomopatologa forense Cristina Cattaneo che ha eseguito l’autopsia sul corpo della ragazza.

A raccontarlo è stato Giorgio Sturlese Tosi, giornalista di Quarto grado. Nella relazione autoptica di circa quattrocento pagine consegnata alla procura di Bergamo, il medico legale dell’Università di Milano afferma di aver accertato che le ferite riscontrate sul corpo di Yara sono state inferte da qualcuno che impugnava con la mano sinistra un’arma da taglio molto affilata, forse un taglierino.

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