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Politica

Raimondi: non sarò il candidato dei formigoniani

Di Redazione15 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Marcello Raimondi

Marcello Raimondi

BERGAMO — “Nella lista per il congresso presenteremo persone di qualità, serie, responsabili, con merito, oneste e che sappiano avere consenso, non dissenso”. E’ questo l’identikit del candidato fatto dal leader dei formigoniani del Pdl Marcello Raimondi, durante la riunione che si è tenuta ieri sera alla Casa del Giovane di Bergamo.

“Dobbiamo avere al vertice del partito persone che cuciono, non che spaccano – ha proseguito polemicamente l’assessore regionale -. Non che vanno in giro a dividere sul territorio. La stragrande maggioranza delle divisioni a cui ahimè abbiamo soggiaciuto sono state causate dal centro, non dalla periferia. Questo deve finire. E a chi di voi vuole assumersi quest’onere, perché è un onere a cui certamente io non mi candido, di guidare il partito in questo momento, io dico che deve avere la capacità di includere, non di escludere. Non di dividere. Non di andare paese per paese, sindaco per sindaco, a dirgli tu devi fare così, se non stai con me io sono contro di te”.

E Raimondi si toglie un sassolino dalla scarpa quando, fra le righe, attacca i consiglieri provinciali schierati sul fronte opposto, con Piccinelli: “Noi abbiamo taciuto un po’ troppo di fronte alle arroganze della Lega. Troppa accondiscendenza. In Provincia c’è un’amministrazione leghista che abbiamo convintamente sostenuto ma la nostra componente in Provincia si fa poco sentire. Eppure in condizioni differenti, come in Regione con Formigoni, siamo noi che dettiamo la linea e la Lega che ci deve seguire”.

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