iscrizionenewslettergif
Politica

Pdl, Pagnoncelli: stop al partito dei nominati (video)

Di Redazione15 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Marco Pagnoncelli apre l'incontro

Marco Pagnoncelli apre l'incontro

BERGAMO — Aggregare, convincere, tesserare. E’ questo il liet motiv riecheggiato più volte ieri sera durante la riunione del fronte formigoniano del Pdl, che si è tenuto ieri sera alla Casa del giovane di Bergamo.

In un’atmosfera da congresso, anche se congresso ancora non era, i formigoniani hanno fatto quadrato e gettato le basi per una piattaforma programmatica da presentare prima del 27 novembre prossimo quando, secondo le previsioni, dovranno vedersela con il fronte laico capitanato da Enrico Piccinelli.

In questo lasso di tempo i formigoniani convocheranno un’altra assemblea in cui presenteranno anche i candidati. Candidati che verranno scelti dal basso, nonostante i nomi dei papabili circolino da qualche settimana. Bergamosera vi ha anticipato che uno dei favoriti potrebbe essere il sindaco di Ponte Nossa Diego Capelli. Circostanza che i confermiamo.

Tuttavia, l’impostazione data da Marcello Raimondi, Marco Pagnoncelli e Valerio Carrara è quella di partire dalle idee per poi scegliere i candidati. L’idea è quella di un Pdl che cambia pelle e confluisce in un partito popolare di cui al momento non si intravedono i confini.

Presenti in sala circa trecento persone fra amministratori e simpatizzanti. Sala esuarita in ogni ordine di posto tranne che per una fila. Presenti a vario titolo, oltre a Raimondi, Pagnoncelli e Carrara, diversi personaggi di spicco del Pdl bergamasco fra cui: gli ex An, Mangano e Gandolfi, Enzo Sirleto, Benedetto Bonomo, Marcello Moro, Leonio Callioni, Stefano Lorenzi e naturalmente i seguaci dei leader di Cl e dei laici dello schieramento.

Molto ciellina, quasi liturgica, l’impostazione della serata, nonostante ad aprire sia stato Marco Pagnoncelli, che ha parlato di “necessità e volontà di riformare il partito dal suo interno”. “A muoverci è l’amore per la politica. Vogliamo un partito in cui la classe dirigente sia eletta direttamente dai militanti e dagli amministratori. In cui sia la gente a scegliere liberamente i propri candidati”.

“Un partito che metta insieme laici e cattolici, secondo i nostri valori che sono la famiglia, la sussidiarietà, della meritocrazia e della solidarietà, della responsabilità. Dobbiamo rimarcare i nostri punti di distanza rispetto alla Lega e costruire il partito dei moderati, vero il Partito Popolare Europeo”, ha aggiunto il delegato di Formigoni.

“Da Alemanno a Formigoni, passando per Scajola, tutti condividono il percorso politico che stiamo inaugurando questa sera a Bergamo. E’ inutile girarci intorno – ha detto Pagnoncelli – il Pdl non è mai decollato veramente. Oggi è necessario che il Pdl diventi l’incubatore del nuovo partito dei moderati. E, lo dico in modo imperativo, tornare ad essere il primo partito in Bergamasca”.

“L’esperienza dei nominati dentro il Pdl è finita – ha sottolineato Pagnoncelli – e non mi riferisco al gossip ma all’esigenza di ridare voce al popolo e solo attraverso il popolo il partito sarà davvero il rappresentante dei bisogni della gente. Non siamo qui per indicare un coordinatore padrone del partito, ne abbiamo già a sufficienza di quelli che abbiamo”.

Poi un affondo contro il fronte gelminiano: “Diciamo subito a coloro cha hanno lanciato l’opa sul partito che non abbiamo alcuna intenzione di vedere quote o parte di quote. Rispetto a un’unica candidatura, noi siamo in grado di esprimere più di una candidatura, giovane, meno giovane, appartenente a Forza Italia o Alleanza Nazionale”.

Tagliente l’intervento dell’assessore comunale all’innovazione Marcello Moro che agli avversari dice: “Non vogliamo ripetere l’esperienza di un coordinatore che si chiude in uno stanzino con i suoi tre amici mentre il partito va a rotoli. E non vogliamo nemmeno un coordinatore pescato con le patatine oppure scelto con il gratta e vinci. Nel 2009 ci hanno lasciato fuori. Ora gli spazi non li chiediamo più, ce li andiamo a prendere”.

L’ex aennino Mangano ha sottolineato che il partito deve essere riformato con primarie a tutti i livelli e alla Lega dice che va cancellata la parola secessione dal vocabolario del Pdl, “perché la patria non è un valore negoziabile”.

L’autocritica di Benedetto Bonomo è di quelle che lascia il segno fra i presenti: “Abbiamo fallito in termini di valori, li abbiamo persi per strada, privilegiando l’efficientismo. Dobbiamo tornare ad essere protagonisti del nostro domani”. Concorde anche il sindaco di Poonte Nossa Angelo Capelli, secondo cui “l’esperienza del Pdl si è appannata, le istanze sono state frustrate, e serve un nuovo progetto politico per riconquistare la fiducia della gente. Ma non sarà una nuova Dc”. Certo non sarà facile convincere la gente del rinnovamento del partito, “serve un nuovo gruppo, ma questa serata ci ha fortemente motivati” ha sottolineato Martinelli. “Il nostro progetto non piove dal cielo – ha aggiunto il sindaco di Castelli Calepio Fabio Berizzi – ma è stato creato dall’intuizione di chi ha creduto che per rimettere in moto la politica occorreva ricambiare il credito ricevuto dagli elettori”.

E’ toccato all’assessore regionale Raimondi trarre le conclusioni della serata: “Non dobbiamo stravincere o vincere. Noi dobbiamo convincere perché non c’è alternativa, perché se non lo facciamo potremo anche vincere un congresso ma non abbiamo conquistato il cuore della nostra gente. Tocca a noi convincere, tocca a noi prendere in mano questo partito perché in questo paese vediamo la prospettiva per questo paese e per la nostra provincia.Ci vuole un progetto politico per Bergamo. Stiamo componendo un mosaico. Dobbiamo partire da subito. Allargare il più possibile. Dobbiamo coinvolgere più gente possibile perché i congressi si vincono con le maggioranze”.

Nuovo show di Minzolini: Fini ha un’idea tutta sua d’imparzialità (video)

Augusto Minzolini ROMA -- Nuovo editoriale del direttore del Tg1 Augusto Minzolini che attraverso i teleschermi Rai ...

Raimondi: non sarò il candidato dei formigoniani

Marcello Raimondi BERGAMO -- "Nella lista per il congresso presenteremo persone di qualità, serie, responsabili, con merito, ...