iscrizionenewslettergif
Politica

Congresso Pdl Bergamo: occhio agli “effetti collaterali”

Di Redazione14 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
In arrivo un congresso al cardiopalma

In arrivo un congresso al cardiopalma

BERGAMO — Le trattative, seppur sotterranee, fervono. I telefoni squillano in continuazione, con novit‡ che arrivano da Roma come dalle valli bergamasche più remote. Mentre il borsino degli “acquisti” e delle “cessioni” viene aggiornato di giorno in giorno. E’ frenetica l’attività di preparazione del congresso provinciale del Pdl che si terrà il 27 novembre prossimo a Bergamo.

I due blocchi che si contenderanno la segreteria sono ormai delineati. Da una parte il fronte laico-gelminiano, capitanato da Enrico Piccinelli, dall’altra quello formigoniano composto dai ciellini, raimondiani e dagli uomini di Marco Pagnoncelli. Tuttavia i due schieramenti stanno facendo a gara per aggiudicarsi l’appoggio del maggior numero di esponenti politici e “opinion leader” possibile, da portare come sostenitori alle urne. I calcoli sul numero di tessere – e quindi di voti – disponibili per ciascun gruppo vengono fatti e rifatti, aggiornati di continuo per l’arrivo o la partenza di nuovi personaggi.

Poi tocca alla propaganda millantare numeri da capogiro per spaventare l’avversario. Ma i leader di entrambi i fronti una cosa la sanno bene: le cifre potenziali non bastano. Alla fine conta solo quanti andranno a votare al congresso. E qui le stime sono di tutt’altra dimensione.

Gli esperti lo chiamano effetto “cavitazione”. Si tratta del naturale e logico “dimagrimento” che avviene passando dalle previsioni potenziali alle cifre reali. Perché alla fine, a fare la differenza, sarà il numero di persone portate a votare al congresso da ciascun gruppo. L’unico dato disponibile su cui ragionare è quello del congresso del 2004, epoca Forza Italia e centrodestra in grande spolvero. A quel congresso parteciparono in 3000. Aggiungiamo Alleanza Nazionale, aggiungiamo la nuova voglia di politica dei giovani, le cifre reali dei partecipanti potrebbero aggirarsi sui 4-5000. Andare oltre vorrebbe dire aver realizzato un miracolo.

Poi si andrà alla conta. E qui c’è un altro aspetto determinante da considerare: l’effetto sorpresa. Quella mossa dell’ultimo momento che, in un partito ricco di personalismi e interessi trasversali e dall’altissimo indice di volatilità come il Pdl bergamasco, non è mai da trascurare. E dal momento che, allo stato attuale, l’ipotesi di un congresso unitario è fuori discussione e le differenze reali fra i due schieramenti potrebbero essere davvero esigue, nell’ordine delle centinaia di voti, quest’ultimo aspetto potrebbe ribaltare diametralmente l’esito della consultazione elettorale.

Bergamo: primo esperimento verso il Partito Popolare

Primo esperimento verso il Partito Popolare BERGAMO -- Parte da Bergamo l'esperimento politico che punta alla costruzione del nuovo partito popolare. ...

Il governo ottiene la fiducia: figuraccia dell’opposizione

Come previsto Scajola non ha fatto cadere il governo ROMA -- Come previsto da Bergamosera, il governo ha ottenuto questa mattina la fiducia alla ...