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Bufera sul Wall Street Journal: “taroccava” i dati di vendita

Di Redazione14 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il Wall Street Journal

Il Wall Street Journal

LONDRA, Gran Bretagna — Dopo il “News of the world”, un nuovo scandalo colpisce l’impero mediatico del magnate Rupert Murdoch. Stavolta nel mirino c’è il gioiello di famiglia: il prestigioso Wall Street Journal.

Secondo quanto reso noto dal “The Guardian”, il quotidiano economico più prestigioso al mondo avrebbe gonfiato ad arte le cifre della circolazione, per far lievitare il prezzo degli spazi pubblicitari, usando società europee che acquistavano migliaia di copie a prezzo stracciato.

A testimoniarlo ci sarebbero email e documenti suggeriscono che dietro l’operazione ci fosse Andrew Langhoff, dimessosi ieri da direttore europeo di Dow Jones, società che pubblica il Wsj, acquistata da Murdoch nel 2007.

La Audit Bureau of Circulations in Gran Bretagna ha intanto annunciato di aver deciso recentemente di studiare la vicenda sulla base di “nuove prove”. Le copie, scrive il Guardian, venivano vendute all’ingrossò a studenti a prezzo politico. Mentre la commissione non ha voluto precisare di quali “nuove prove” si tratti.

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