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Politica

Bergamo: primo esperimento verso il Partito Popolare

Di Redazione14 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Primo esperimento verso il Partito Popolare

Primo esperimento verso il Partito Popolare

BERGAMO — Parte da Bergamo l’esperimento politico che punta alla costruzione del nuovo partito popolare. La nostra provincia diventa il luogo in Lombadia in cui cercare di capire se per il centro moderato sia possibile un’alternativa al Berlusconismo.

Sarà questo il tema centrale dell’incontro politico che si terrà stasera alle 20.30 alla Casa del giovane di Bergamo. Della rinascita di un nuovo centro popolare si sente parlare da mesi. Benedetto dalla Chiesa, sostenuto dai sindacati bianchi, il progetto ha mosso i primi passi in Lombardia a partire dal marzo dello scorso anno e ora sembra approdare alla concretezza.

La mossa di Scajola in parlamento, con la formazione di un nuovo gruppo, anticipata da quella del ministro Romano e dei Responsabili, è di quelle a effetto e prelude alla costituzione di una nuova realtà politica che ritorni al territorio. Alemanno, Formigoni e tanti altri, in Lombardia e anche a Bergamo, hanno messo sul tavolo un percorso che alla fine condurrà a un nuovo partito politico che, nelle intenzioni, avrà un unico cardine: costruire dal basso. Da quella che un tempo veniva definita la base. Una base stordita, ammutolita e talvolta annichilita dagli eccessi del Berlusconismo. Ma sempre ben presente sul territorio nazionale, così come in provincia di Bergamo.

Da quei legami con le realtà sul territorio che da sempre sono la linfa vitale della politica, intendono ripartire i promotori dell’iniziativa. Un percorso diametralmente opposto rispetto a partiti e movimenti di recente formazione in cui tutto ruota intorno al personaggio di riferimento: da Fini a Beppe Grillo, passando per Montezemolo. E se, vogliamo andare un po’ più indietro, alla Forza Italia al Pdl di Berlusconi.

Il nuovo partito popolare fa il percorso inverso. Date le idee, cerca di aggregare intorno a queste il maggior numero di persone e movimenti possibili. L’unica discriminante, dunque, è l’adesione al progetto e non l’appartenenza a questo o quel gruppo o la vicinanza a questo o quel personaggio. Destrutturare l’attuale assetto politico del centrodestra per ripartire dal basso, tengono a sottolineare i promotori dell’iniziativa. Dal basso, ovvero dalla militanza, dagli amministratori, da chi intende prestare la sua opera in politica. Non servono nomi altisonanti, dicono. Serve invece condividere valori e idee lungo un percorso che, sperano, potrà portare alla creazione di qualcosa di nuovo nel panorama politico bergamasco, lombardo e nazionale.

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