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Politica

Ribolla (Lega): i cartelloni del centrosinistra sono demagogia

Di Redazione13 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Alberto Ribolla

Alberto Ribolla

BERGAMO — “In un momento delicato come quello attuale, il centrosinistra dovrebbe abbandonare la solita demagogia e adottare un comportamento più responsabile e vicino a tutti i cittadini”. Lo dichiara Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord in Comune a Bergamo, riferendosi ai manifesti sulla manovra finanziaria affissi sui muri della città.

“Spiace constatare che il centrosinistra continui ad adottare una politica fatta di bugie, atte a screditare l’operato di chi, a differenza loro, sta cercando di salvaguardare gli enti locali con azioni concrete – dice Ribolla -. Ribadisco che grazie ai ministri Maroni e Calderoli i tagli agli enti locali sono stati ridotti di 1,8 miliardi di euro, di cui 500 milioni ai Comuni, passando da 6 miliardi a 4,2 miliardi. Si è agito sulla spesa centrale, con un taglio ai ministeri pari a 8,5 miliardi di euro. A questo si aggiungono l’anticipazione dell’applicazione dei fabbisogni standard e dei criteri di virtuosità avrà ulteriori effetti benefici per i Comuni virtuosi”.

“Gli altri partiti politici di destra, centro e sinistra al Nord parlano di federalismo e di virtuosità – prosegue il capogruppo del Carroccio – mentre a Roma continuano a difendere le politiche assistenzialiste del Centro sud, con gravi ripercussioni per il Settentrione”. “Oggi, purtroppo, stiamo pagando il prezzo delle scelte politiche attuate, a partire dagli anni Settanta e Ottanta, dai governi democristiani e socialisti, che hanno fatto esplodere il debito pubblico”.

“La Lega, a differenza di quanto dichiarato dal centrosinistra non ha smesso di rispondere alle esigenze della comunità, come dimostrato, ad esempio, nel caso della Malpensata: la situazione dal punto di vista dei conti è drammatica e ci obbliga ad attuare una razionalizzazione dei servizi, necessaria per salvaguardare i bisogni delle famiglie bergamasche e al tempo stesso ad evitare un aumento della tassazione. La nostra proposta è quella di attuare una “spending review”, che ci consenta di tagliare quei lussi che nella situazione odierna non possiamo più permetterci di portare avanti. Alle nostre parole seguono i fatti, non possiamo dire altrettanto del centrosinistra che continua a portare avanti la politica a cui ci ha abituato da anni, fatta solo di parole e non di azioni concrete”.

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