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Treni: gli atti vandalici ci costano 12 milioni l’anno

Di Redazione11 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un treno regionale

Un treno regionale

MILANO — Gli atti vandalici sui treni costano, ogni anno, 12 milioni di euro, l’equivalente di un treno a 2 piani da sei carrozze o di due Malpensa express per un totale di mille posti. E’ quanto reso nota dalla Regione Lombardia che ieri a Milano ha mostrato una catasta alta oltre due metri composta di sedili strappati, finestrini rotti e porte divelte nella della stazione di Milano Cadorna.

Il presidente della Regione Roberto Formigoni, l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo e l’ad di Trenord Giuseppe Biesuz, hanno fatto il punto di una situazione che appare come un bollettino di guerra.

VANDALI NEMICI DEI CITTADINI – “Quello di oggi vuole essere un gesto di denuncia molto forte e ci auguriamo che scuota tutti – ha detto il presidente Formigoni – i vandali che sono in azione sulle nostre linee ferroviarie, oltre a essere nemici delle istituzioni, sono nemici dei cittadini comuni che ogni giorno utilizzano questo servizio perché sanno che è il più economico, il più sicuro e quello con il minor impatto ambientale. Per questo oggi vogliamo esprimere loro la nostra solidarietà e chiediamo loro di esserci vicini con la loro forte indignazione”. Le cifre dei danni – ha ricordato il presidente – sono impressionanti: 12 milioni di euro, “sono 24 miliardi di lire all’anno, 2 miliardi di lire al mese, l’equivalente di due treni nuovi che potremmo comprare se questi vandali non fossero in azione e al danno economico si aggiunge il disagio del treno che, durante la riparazione, deve essere fermato per migliaia di ore di lavoro”.

ATTENZIONE DEI GENITORI – Non c’è vera prevenzione e impedimento senza un soprassalto di riprovazione e di consapevolezza, ha ricordato il presidente Formigoni. “Spesso i vandali sono molto giovani e dietro ogni giovane c’è una famiglia, Per questo rivolgo un appello chiedendo maggiore attenzione da parte dei genitori: dobbiamo riscoprire la capacità di sentirci tutti corresponsabili della cosa pubblica. Regione Lombardia continuerà a fare il proprio dovere, sono allo studio ulteriori misure di sicurezza e la proposta di un inasprimento delle pene per i vandali, ma serve il supporto di tutti. Questi atti contro il trasporto pubblico locale sono tanto più odiosi in questo periodo di difficoltà, in cui come Regione dobbiamo fare una grossa fatica a causa della diminuzione delle risorse pubbliche a nostra disposizione per i noti problemi riguardanti l’economia internazionale”.

DUE VANDALISMI AL GIORNO – “Questi materiali – ha ribadito l’assessore Cattaneo – non sono una messinscena, ma quanto avviene quotidianamente. Subiamo almeno due episodi al giorno che diventano cinque o sei nel fine settimana. Non c’è alcuno sforzo che possiamo fare per migliorare il comfort e la qualità del servizio se dall’altra parte non c’è la volontà di chi usa i nostri treni di tenerli in condizioni civili, adeguate e rispondenti alle loro richieste”. L’episodio più clamoroso avvenuto recentemente risale allo scorso sabato 2 ottobre, quando a Tirano (So) un treno totalmente rinnovato e presentato al pubblico solo due giorni prima è stato devastato: sei finestrini rotti, cinque sedili tagliati, una porta divelta e un tachimetro distrutto, in pratica una carrozza resa totalmente inagibile. “Io sono rimato personalmente mortificato da questo episodio – ha detto l’assessore – era il primo di sei treni riqualificati che abbiamo consegnato al territorio della Valtellina dando risposta alle loro richieste. Nonostante ciò il treno non è rimasto intatto neppure 48 ore”.

FURTI DI RAME – Un altro problema citato dall’assessore Cattaneo come in allarmante forte crescita è quello dei furti di rame. “I furti di rame sono quadruplicati negli ultimi tre anni – ha detto Cattaneo – sulla Rete Rfi sono da 15 a 20 episodi la settimana, mentre sulla rete di Trenord ne vengono perpetrati da 4 a 5 la settimana, ma, essendo questa rete più trafficata, gli effetti dei ritardi sono più o meno analoghi a quelli di Rfi”. “Non ci sono problemi per la sicurezza – ha rassicurato Cattaneo – perché tagliando il rame la linea si ferma, ma episodi di questo tipo generano comunque ritardi a catena che annullano tutti gli sforzi per migliorare gli standard di puntualità del servizio con gravi disagi per i pendolari”.

GRAFFITI – Altre cifre non meno clamorose sono quelle che riguardano i graffiti: nell’ultimo anno ne sono stati rimossi dalle fiancate dei treni circa 395mila metri quadrati, una superficie pari a 23 volte quella della piazza del Duomo di Milano. Sono stati inoltre sostituiti 1.000 finestrini rotti o resi inutilizzabili per incisioni o graffiti, sono stati impiegati 54mila metri quadrati di nuova stoffa per rivestire i 36mila sedili sgualciti, macchiati o resi altrimenti inagibili (un sedile su tre) e sono state aggiustate 61mila tendine. Ogni anno vengono rubati o scaricati 250 estintori all’anno pari ad una spesa di 20mila euro mentre sono stati sottratti e reintegrati 8.600 martelletti frangi vetro.

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