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Salute

Happy Hour: la linea è a rischio

Di Redazione11 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Happy Hour

Happy Hour

Happy hour. Tempo di concludere la giornata lavorativa e di svagarsi, magari con gli amici. Ma quante insidie dietro questo rito della prima serata. Infatti, durante un aperitivo si assumono più calorie che con un pranzo completo. L’allarme arriva da Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione ADI, coordinatore del progetto “Obesity Day”.

“Gli aperitivi – spiega Fatati – soprattutto quelli mascherati da succo di frutta debolmente alcolico, chiudono la giornata con quella accattivante allegria del ‘fine del lavoro’. E sono ormai di tendenza. Ma è difficile dire quante calorie si introducono quasi per gioco”.

“Facciamo due conti – propone Fatati – un aperitivo a base di vino sfiora da solo le 200 calorie e quelli serviti in un grande bicchiere ripieno di ghiaccio ma ricco di gin e bibite possono anche superarle. Poi le noccioline: 40/50 grammi sono almeno 300 calorie. Ci sono poi le patatine e gli stuzzichini. Se va bene siamo tra le 600 e le 700 calorie. Se va male…”.

“Ricordiamoci che il classico pranzo all’italiana – spiega Fatati – e cioè 100 grammi di spaghetti al pomodoro, un insalata mista, e un gelato alla frutta sono in tutto 665 calorie. Nell’immaginario collettivo, nel primo caso abbiamo solo preso un aperitivo e nel secondo, invece, abbiamo mangiato. In realtà non è proprio così”.

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