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Politica

Berlusconi: governeremo fino al 2013. Ma Bossi: legge elettorale poi il voto

Di Redazione7 ottobre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Berlusconi e Bossi

Berlusconi e Bossi

ROMA — Sarà stata anche una battuta ma l’infelice uscita del premier di ieri – “cambierò il nome del partito, lo chiamerò partito della gnocca” – è quantomeno fuori luogo per chi ha la responsabilità di guidare un paese occidentale degno di questo nome.

“Andremo avanti fino al 2013, perché il nostro obiettivo è completare le riforme e il programma. Questo a meno di imprevisti, che nel caso ci fossero, non ci darebbero il tempo nemmeno di cambiare il nome del partito” ha detto Silvio Berlusconi, conversando con alcuni parlamentari del Pdl alla Camera. Mentre sulle voci di un nuovo governo risponde: “Mi fanno ridere. Arriva un altro, ma poi cosa fa? Ma và…”, aggiunge.

“Cambieremo il nome del Pdl perché non é nel cuore della gente. Si accettano dei suggerimenti, faremo fare dei sondaggi”. Secondo quanto raccontano alcuni presenti, nel corso di conversazioni fatte alla Camera con parlamentari del Pdl, il premier avrebbe suggerito il “partito della gnocca”. C’è da stupirsi in un paese che ha mandato in parlamento Cicciolina?

Nel frattempo Umberto Bossi sostiene sibillino che “il 2013 mi sembra troppo lontano”. Il leader della Lega rispondendo ai giornalisti, torna a ribadire che la fine della legislatura è traguardo lontano. Ma a chi gli domanda se si voterà nella primavera 2012 risponde: “Non mi pare possibile adesso. Bisogna fare la legge elettorale. Sarà un po’ dopo”.

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