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Isola

Yara, l’imprenditore di Modena estraneo all’omicidio

Di Redazione30 settembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il luogo del ritrovamento di Yara Gambirasio

Il luogo del ritrovamento di Yara Gambirasio

BERGAMO — La pista modenese era l’ennesima bolla di sapone. L’imprenditore emiliano chiamato in causa da una lettera anonima recapitata lunedì scorso a L’Eco di Bergamo, in realtà non c’entra nulla con l’omicidio di Yara Gambirasio. Lo hanno appurato gli investigatori della polizia che ieri hanno interrogato l’uomo.

Gli agenti della squadra mobile hanno appurato che l’uomo, socio di un’impresa edile con sede in Emilia, non ha mai lavorato nel cantiere ex Sobea a Mapello né in altri cantieri della Bergamasca.

Stando alle indagini, l’imprenditore è del tutto estraneo alla vicenda di Yara. L’uomo e incensurato e la sua azienda è risultata pulita. L’uomo si è sottoposto senza esitazioni al prelievo di un campione biologico per il test del dna.

La lettera anonima, che indicava il suo numero di targa, è stata giudicata inattendibile dagli investigatori. Probabilmente è stata scritta per una vendetta in ambito lavorativo.

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