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Politica

Edifici scolastici a rischio: Mazzoleni chiede uno screening

Di Redazione28 settembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il capogruppo dell'Udc Giuseppe Mazzoleni

Il capogruppo dell'Udc Giuseppe Mazzoleni

BERGAMO — Un controllo approfondito sulle scuole di Bergamo e su tutti i rischi che alunni, studenti, docenti e personale scolastico possono incontrare durante le giornate scolastiche, amianto compreso. E’ questo l’obiettivo di un’interpellanza presentata in consiglio comunale dal capogruppo dell’Udc Giuseppe Mazzoleni.

Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione esistono 1.025 edifici scolastici a rischio pari al 19,7 per cento del totale presente sul territorio molti edifici scolastici sono considerati “vecchi” perché sulle oltre 50 mila scuole presenti in Italia, il 95 per cento è stato costruito tra il 1900 e il 1990. Molto prima cioè dei dettami delle nuove tecniche sulle costruzioni del 2008 e le varie circolari ministeriali successive.

Secondo il presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, il 57 per cento delle scuole italiane, non possiede nemmeno il certificato di idoneità statica, cioè quel documento che attesta la “buona salute” dei pilastri, delle travi e di tutte le parti strutturali di un edificio, e il 34 per cento di questi stessi istituti si trova in zone sismiche. Senza contare poi l’11 per cento di plessi nati con altre destinazioni d’uso.

Inoltre mancano i certificati di agibilità, sono vecchi e mancano perfino gli impianti di riscaldamento. Secondo un decreto ministeriale del 2009, si possono considerare a rischio gli “edifici scolastici caratterizzati da situazioni di particolare criticità, a fronte degli elementi di degrado e dei parametri afferenti segnatamente a vetustà, tipologia strutturale, stato di manutenzione, completezza delle certificazioni rilevanti, presenza di elementi potenzialmente pericolosa ed insistenza in zona sismica”.

Secondo il Consiglio Nazionale dei Geologi, è fondamentale l’avvio di studi di microzonazionesismica a livello comunale, al fine di prevedere la distribuzione degli effetti di un terremoto e di individuare criteri di gestione del territorio (geotecnici, strutturali, urbanistici) volti a mitigare i danni possibili.

Per questo nel documento presentato in consiglio comunale Mazzoleni chiede “se sia stata effettuata una mappatura sul reale stato degli edifici scolastici di competenza del Comune di Bergamo e di quelli presenti sul nostro territorio ma di competenza di altri Enti; se esista un reale pericolo per le strutture scolastiche bergamasche, se venga monitorato il rischio ambientale; infatti la legge 257/1992 chiede alle Regioni di censire gli edifici che abbiano ancora strutture in amianto”.

E infine il capogruppo dell’Udc chiede di sapere “quali sono le attività propedeutiche messe in campo per prevenire eventuali situazione di criticità per gli edifici scolastici”.

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