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Poesie

“Accecato” di Luigi Deluca

Di Redazione28 settembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Accecato dai ricordi,
non sono riuscito a vedere nei tuoi occhi
la promessa del paradiso;
e così ti ho lasciata andar via,
io, innamorato esitante,
tu, falena zoppicante.
Oggi, esposta al vento dei fiordi
mentre la neve, ti esalta coi suoi fiocchi
cerco ancora la consolazione del tuo viso;
e di nuovo prometti d’esser mia;
io, innamorato esultante,
tu, insuperabile amante.

“E che cos’è mai l’uomo” di William Shakespeare

BASSEN_Bartholomeus_van_Renaissance_Interior_with_Banqueters_1618-20 E che cos'è mai l'uomo se l'impiego del suo tempo è soltanto nel dormire e ...

“Partire” di Edmond Haracourt

Contemplation Partire è un po' morire rispetto a ciò che si ama poiché lasciamo un po' di noi ...