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Politica

Berlusconi non molla: vinceremo anche nel 2013

Di Redazione26 settembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

CUNEO — “Non possiamo andare incontro alle aspettative dei media e dell’opposizione. Non ci dimetteremo se non attraverso un voto di sfiducia che mi sento di escludere. Andremo avanti con una maggioranza coesa e forte e con questa maggioranza faremo le riforme”. Lo afferma Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente ad una manifestazione a Cervere, in provincia di Cuneo, organizzata dal deputato del Pdl, Enrico Costa.

“Non possiamo dialogare con i comunisti. Non c’è un protagonista tra di loro con cui fare un discorso serio”, dice il premier. Il presidente del Consiglio parla della riforma della giustizia, della riforma dell’architettura istituzionale, della riforma del fisco. “Ora occorre utilizzare questo arco di legislatura per fare le riforme”, conclude il Cavaliere.

Poi si sofferma sull’economia: “Ho dovuto mettere insieme una manovra da 54 milardi avendo a disposizione solo tre giorni e mezzo. Abbiamo fatto un miracolo, l’abbiamo migliorata, non siamo andati in confusione. Non c’e’ stato un caos nel governo”, afferma ancora il premier. “Giornali, opposizioni si sono scatenati, ma noi abbiamo solo migliorato la manovra. Nei tre anni di nostro governo abbiamo varato un’azione continua di risanamento dei conti pubblici”, ricorda Berlusconi.

“Ci presenteremo alle prossime elezioni con un programma che ci farà avere la fiducia degli italiani”. Lo afferma Silvio Berlusconi, parlando ad una manifestazione in provincia di Cuneo. “Io sono assolutamente convinto che tra un anno e mezzo il Pdl si presenterà con le carte in regole per avere dai cittadini di nuovo il mandato a governare”, continua il premier.

Intanto sulla questione delle Riforme è intervenuto il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. “Bisogna accelerare il cammino delle riforme gia’ in questi giorni, nelle prossime due o tre settimane. Il Paese ha bisogno di riforme e Berlusconi ha il dovere di farle. Se le fa e’ legittimato a proseguire fino al termine della legislatura, in caso contrario il governo sarebbe talmente indebolito che le elezioni anticipate sarebbero inevitabili”.

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