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Italia

Melania, il medico legale: è morta un’ora dopo il caffé

Di Redazione22 settembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La strada che conduce alla Ripe di Civitella

La strada che conduce alla Ripe di Civitella

TERAMO — “Siamo stati in grado a risalire con quasi certezza l’epoca del decesso: circa un’ora dopo l’assunzione di una bevanda a base di caffeina”. Lo ha detto il professor Tagliabracci, medico legale che ha effettuato l’autopsia sul corpo di Melania Rea. I legali di Salvatore Parolisi, unico indagato per l’omicidio aggravato della moglie, hanno però contestato questa affermazione.

I legali contestano anche le notizie che avevano dato come positiva la comparazione sulle impronte trovate a Ripe di Civitella, luogo del ritrovamento del cadavere. “Non hanno dato alcun esito positivo” affermano i difensori di Salvatore Parolisi, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, smentendo quanto riportato da alcuni organi di stampa.

“Ad oggi – affermano i due legali – nessuna impronta è stata attribuita a qualcuno. Pertanto è incomprensibile chi e come possa far circolare e chissà per quale scopo queste notizie contrarie alla verità attribuendo al medico legale l’impronta ritrovata a Ripe di Civitella”.

Intanto proseguono le indagini della Procura di Teramo. I magistrati attendono i risultati degli accertamenti tecnici sulle celle telefoniche del cellulare della vittima e delle analisi sulle conversazioni telefoniche effettuate dai carabinieri del Ros.

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