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Bergamo

Traffico di auto di lusso: 6 arresti, indagato vigile di Bergamo

Di Redazione21 settembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Una Bmw X6

Una Bmw X6

BERGAMO — Sei persone sono finite in carcere, 40 indagati fra cui un vigile urbano di Bergamo. E’ stata una giornata da dimenticare nella sede della polizia municipale di via Coghetti. Nel pomeriggio di ieri sono arrivati gli agenti della Polizia stradale che hanno bloccato per due ore gli accessi dal palazzo, compiendo poi un’ispezione all’ufficio contravvenzioni.

L’indagine riguarda in primo luogo un presunto traffico di automobili di lusso rubate e spedite all’estero con documenti falsi. Il mandato della Procura della Repubblica di Padova e Bergamo sarebbe stato emesso nel corso di un’accertamento sulla presunta sparizione di denaro incassato dalle contravvenzioni. L’ispezione aveva lo scopo di verificare il coinvolgimento del vigile bergamasco.

Al termine della perquisizione il comandante della Polizia locale Paolo Cianciotta è salito a Palazzo Frizzoni per riferire l’accaduto al sindaco di Bergamo Franco Tentorio.

Tutto partiva da finti furti di automobili. I proprietari, una volta acquistata la vettura in leasing, denunciavano la scomparsa e incassavano la relaziva assicurazione, ma in realtà vendevano la vettura all’estero. Secondo l’accusa, il ruolo dell’agente bergamasco era quello di elevare delle false contravvenzioni, così da permettere ai proprietari di dimostrare che l’auto era ancora in loro possesso quando invece, da tempo, era in viaggio verso i nuovi proprietari.

Sei gli ordini di custodia cautelare già eseguiti nei confronti di persone specializzate nel giro del riciclaggio e del traffico verso l’estero di vetture come Bmw X6 o Porsche. Nei casi di vendite all’estero è successo che le autorita’ della dogana segnalassero il passaggio delle auto in date precedenti la denuncia di furto.

L’Amministrazione comunale di Bergamo si dice “fiduciosa nei confronti dell’Autorità giudiziaria”. In un comunicato stampa, Palafrizzoni annuncia “l’immediata apertura di un’indagine interna volta ad accertare la natura e le modalità delle irregolarità eventualmente compiute. Tale indagine verrà gestita direttamente dal comandante della Polizia locale, dott. Paolo Cianciotta, che già ha collaborato con la Procura nelle indagini preliminari. Fin da ora comunque risulterebbe che le eventuali irregolarità sono state compiute al di fuori della propria attività di servizio”.

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