iscrizionenewslettergif
Primo Piano

Manovra, gli effetti: raffica di aumenti da subito

Di Redazione15 settembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gli effetti della manovra

Gli effetti della manovra

ROMA — Ecco i principali provvedimenti contenuti nella manovra economica approvata ieri con voto di fiducia in Parlamento. L’effetto sui portafogli sarà immediato. Con l’ok alla manovra e la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, occhio alla spesa. Dalla tv al vino, dai giocattoli alle automobili, dalle scarpe ai detersivi, molti prodotti saranno più cari per il ritocco dell’aliquota Iva dal 20 al 21 per cento.

Nessun rincaro invece dovrà esserci per pane e latte, pomodori e giornali, per fare degli esempi di prodotti con Iva al 4 per cento. Complicato orientarsi per chi mangia cioccolata: aumenti in vista per le confezioni di pregio, prezzi fermi invece per le comuni tavolette. Discorso analogo per il caffé: sé è da aspettarsi un rincaro per la confezione al supermercato, invariato dovrebbe restare il prezzo della tazzina al bar, perche nel primo caso l’Iva è al 20 e aumenterà al 21 nel secondo caso è al 10 per cento e resta com’é.

L’aumento dell’Iva scatterà subito: la misura si applicherà infatti dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge, ieri approvato in via definitiva con il voto di fiducia della Camera. Insomma è questione di giorni.

Ecco le principali entrate, i principali tagli e le norme più rilevanti:

– ENTRATE. I maggiori contributi arriveranno dall’aumento dell’Iva (4,2 mld annui), dagli interventi sui giochi e sulle accise dei tabacchi (1,5 mld annui), sulle rendite finanziarie (circa 3 mld nel biennio 2012-2013 e 1,9 mld. nel 2014), dalle norme di contrasto all’evasione (0,7 mld nel 2012 ed 1,6 mld negli anni successivi), dalla riduzione delle agevolazioni fiscali (4 mld nel 2012 e 12 mld nel 2013).

– RISPARMI. I tagli di spesa riguarderanno le dotazioni finanziarie dei Ministeri (6 mld nel 2012 e 2,5 mld nel 2013) e la revisione del patto di stabilità interno per gli enti territoriali (4,2 mld nel 2012e 3,2 mld nel 2013).

– L’IVA PASSA DAL 20 AL 21%. L’aumento dell’aliquota Iva ordinaria dal 20 al 21% garantirà un maggior gettito di 4,236 miliardi su base annua dal 2012. Per l’anno 2011 il maggior gettito è stimato in circa 700 milioni. L’aumento scatterà a decorrere dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto.

– CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ SOPRA 300 MILA EURO. La super-tassa del 3% sui redditi sopra i 300mila euro scatterà dall’1 gennaio 2011 fino al 31 dicembre 2013 e potrà essere prorogata “anche per gli anni successivi al 2013, fino al raggiungimento del pareggio di bilancio” con un dpcm. Nessun doppio prelievo per i dipendenti pubblici e per le ‘pensioni d’oro’. La super-Irpef non si applica infatti, in questi casi, sui redditi da lavoro.

– ANTICIPO RIDUZIONI FISCALI. Anticipati gli effetti della riduzione delle agevolazioni fiscali previsti dalla precedente manovra: non inferiori a 4 miliardi di euro al 30 settembre 2012 (anzichè per il 2013), a 20 miliardi annui dal 2013 (anzichè dal 2014).

– PENSIONI, AUMENTO ETA’ DONNE PRIVATO DAL 2014. L’aumento graduale dell’età di pensionamento delle donne nel settore privato partirà dal 2014, con l’incremento di un mese, per completarsi nel 2026.

– ARTICOLO 8. Saranno possibili deroghe alle leggi nazionali sul contratto di lavoro per gli accordi aziendali e territoriali, comprese quelle sui licenziamenti fatti salvi quelli discriminatori quindi i diritti legati alla maternità e ai congedi parentali. Recepito anche l’accordo del 28 giugno sulla rappresentanza sindacale.

– STOP RINVIO TREDICESIME STATALI. Nel caso in cui i ministeri non raggiungano gli obiettivi di risparmio scatterà la riduzione del 30% della retribuzione di risultato dei dirigenti responsabili e non più il rinvio delle tredicesime.

– SALVI 1 MAGGIO, 2 GIUGNO E 25 APRILE. Sono escluse dall’accorpamento alle domeniche le feste civili del 1 maggio (Festa del Lavoro), del 25 aprile (Festa della Liberazione) e del 2 giugno (Festa della Repubblica). Confermato il salvataggio delle feste concordatarie religiose mentre restano fuori le feste patronali.

– STRETTA SU PATTO DI STABILITA’ INTERNO. Ridefinita e anticipata al 2012 la misura aggiuntiva del concorso finanziario per gli enti locali per il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica. Ugualmente anticipate l’applicazione del meccanismo dei parametri di virtuosità e la possibilità per le regioni di modificare l’aliquota di base dell’addizionale regionale Irpef.

– 100% PROVENTI ROBIN TAX A ENTI LOCALI. Non sono dimezzati ma solo ridotti di 1,8 miliardi i tagli agli enti locali e le risorse arriveranno tutte dalla Robin tax. Nessun alleggerimento quindi per i ministeri che non potranno beneficiare dei proventi della Robin tax che saranno destinati al 100% agli enti locali.

– AI COMUNI INTROITI LOTTA EVASIONE. I comuni parteciperanno all’attività di accertamento tributario e incasseranno tutte le somme di quanto recuperato con la lotta all’evasione fiscale.

– SPENDING REVIEW, VERSO SUPER-INPS. E’ la revisione della spesa pubblica mirata alla definizione dei costi standard che getta le basi per l’accorpamento degli enti di previdenza pubblici, l’integrazione operativa delle agenzie fiscali, il coordinamento delle forze dell’ordine e la riorganizzazione dei consolati.

– STRETTA PICCOLI COMUNI, VERSO UNIONI. Soppressione delle giunte e obbligo di gestione sotto forma di unione dei servizi fondamentali per i comuni con meno di mille abitanti.

– DEROGA A BLOCCO TURN OVER PER REGIONI INDEBITATE. Deroga al blocco del turn over per il personale del servizio sanitario regionale delle regioni sottoposte ai piani di rientro dai disavanzi sanitari che avranno conseguito risparmi di riduzione di lavoro straordinario.

– ROMA CAPITALE. Il commissario straordinario titolare della gestione commissariale di Roma Capitale non può essere il sindaco e può affidare alcune attività finalizzate all’attuazione del piano di rientro a una società totalmente controllata, direttamente o indirettamente, dallo Stato.

– AUTONOMIE, RISPETTATE LE SPECIALITA’. I tagli delle risorse destinati ai comuni dalle Regioni dovranno avvenire nel rispetto dello Statuto delle Regioni autonome e delle Province autonome di Trento e Bolzano.

– DELEGA PER RIORDINO UFFICI GIUDIZIARI. Arriva la delega al governo per il riordino degli uffici giudiziari, tenendo conto di alcuni criteri base tra cui il numero di abitanti, l’estensione e i carichi di lavoro.

– INDENNITA’ PARLAMENTARI. Ridotto il taglio alle indennità dei parlamentari che percepiscono altro reddito. Taglio che non sarà più del 50% dell’indennità come previsto dal testo del 13 agosto. Inoltre anche la carica di parlamentare europeo diventa incompatibile con altre cariche pubbliche.

– SALVI MINI ENTI. Salvi dalla soppressione i piccoli enti di ricerca e culturali con meno di 70 dipendenti. Vengono risparmiate istituzioni come l’Accademia dei Lincei e l’Accademia della Crusca.

– RIORGANIZZAZIONE CNEL. Rinviata la riorganizzazione del Cnel a un decreto del Presidente del Consiglio che dovra’ essere emanato entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della manovra di ferragosto.

– CARCERE EVASORI. Carcere per chi evade oltre 3 milioni di euro, ma perchè scattino le manette l’ammontare dell’imposta evasa dovrà essere superiore al 30% del volume d’affari.

– RIDOTTA LA SOGLIA PER USO DEL CONTANTE. Riduzione da 5.000 a 2.500 euro la soglia massima per l’utilizzo del contante e dei titoli al portatore.

– DICHIARAZIONI REDDITI ONLINE SENZA NOMI. Le dichiarazioni dei redditi potranno essere pubblicate sui siti dei Comuni, ma soltanto per aggregati o categorie.

– STOP A DICHIARAZIONI RAPPORTI CON BANCHE IN UNICO. Non ci sarà l’obbligo, come inizialmente ipotizzato, di indicare nella dichiarazione dei redditi la banca presso cui si ha il conto.

– CONTROLLI PREVENTIVI AGENZIA ENTRATE. L’Agenzia delle Entrate potrà controllare i conti correnti dei contribuenti e non solo in caso di avvio di accertamento ma anche in forma preventiva.

– ENTRO 2011 RISCOSSIONE SOMME CONDONO 2002. Le somme non riscosse del condono tombale del 2002 potranno essere recuperate attraverso “un’azione coattiva”, con la maggiorazione degli interessi maturati, entro il 31 dicembre 2011. Prorogata di un anno la riscossione dell’Iva.

– TRE MESI DI TEMPO PER RESTITUIRE BONUS BEBE’. Chi ha beneficiato del bonus bebe’ senza averne diritto avrà tempo tre mesi per restituire le somme ricevute e non incorrere in sanzioni penali e amministrative.

– SOCIETA’ DI COMODO. Scatta la maggiorazione del 10,5% dell’aliquota Ires che si applicherà al reddito “imputato per trasparenza”. Le società che presentino dichiarazioni in perdita fiscale per tre anni consecutivi saranno considerate “non operative”.

– PMI, MINORI SANZIONI MA SOLO SE IBAN E’ SU UNICO. Le piccole imprese che non pagano in contanti avranno sanzioni ridotte solamente se sulla dichiarazione dei redditi indicheranno i propri rapporti con le banche. La norma riguarda le pmi con ricavi e compensi dichiarati non superiori ai 5 milioni di euro che commettono omissioni nella presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’Iva.

– ALIQUOTA UNICA PER REDDITI DI CAPITALE. Dal 1 gennaio 2012 unficate al 20% le attuali aliquote del 12,50 e del 27 % sui redditi di capitale e sui redditi diversi. Esclusi titoli di Stato ed equiparati.

– TASSA PER MONEY TRANSFER. Imposta di bollo al 2%, per un minimo di 3 euro, sui trasferimenti di denaro all’estero attraverso gli istituti bancari, le agenzie ‘money transfer’ e altri agenti in attività finanziaria. Esenti le persone fisiche munite di matricola Inps e codice fiscale e i cittadini europei.

– STRETTA SULLE COOP, PIU’ TASSATI GLI UTILI. Arriva la stretta sulle coop. E’ previsto un aumento dal 30 al 40% del peso degli utili nella formazione della base imponibile. Dal 55 al 65% per le società cooperative di consumo e i loro consorzi.

– SUD, SALVI FAS REGIONALI. Nella clausola di salvaguardia che prevede un taglio del fondo per le aree sottoutilizzate qualora i ministeri non raggiungano gli obiettivi di risparmio vengono messi al riparo i fondi regionali.

– SALTA LA CERTIFICAZIONE DEI DEBITI P.A. CON IMPRESE. Salta la norma sulla certificazione dei debiti contratti dalle pubbliche amministrazioni con le imprese. La misura approvata in commissione Bilancio dava la possibilità alle banche di poter riscattare i debiti delle imprese.

– LIBERALIZZAZIONI. Rimosse alcune delle restrizioni all’accesso e all’esercizio delle professioni e delle attività economiche. Esclusi dalle liberalizzazioni i servizi taxi e gli Ncc. Numero chiuso invece per le farmacie. Semplificazioni per segnalazione certificata di inizio attività, denuncia e dichiarazione di inizio attività.

– SOLO IN CITTA’ D’ARTE APERTURA NEGOZI LIBERA. Stop all’apertura serale e domenicale libera per tutti i negozi. La possibilità permane solamente per le località turistiche e le città d’arte.

– GIOCHI E TABACCHI. Ai monopoli di Stato vengono dati più ampi poteri nell’emanazione di disposizioni in materia di giochi pubblici, e al direttore generale il potere di proporre al ministro dell’Economia l’aumento delle accise sui tabacchi.

– 7 MILIONI PER SISMA BASILICATA. Autorizzata la spesa di 7 milioni di euro per l’anno 2011 per il ripristino e la messa in sicurezza delle infrastrutture colpite dal sisma in Basilicata del 2011, per la quale regione è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Manager, stipendi d’oro: Montezemolo e Tronchetti nei primi cinque

Luca Cordero di Montezemolo MILANO -- Gli industriali battono i banchieri. Ci sono i manager di Pirelli e della ...

Molesta studentesse via Facebook: arrestato supplente

Facebook MILANO -- La procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per un supplente ...