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Italia

Melania, il giallo delle auto in fuga dalla pineta

Di Redazione9 settembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La zona dell'omicidio

La zona dell'omicidio

TERAMO — Perché quel fuoristrada andava così veloce? E soprattutto perché le due persone all’interno erano accucciate? Sono le domande a cui dovrà dare risposta l’indagine in corso sull’omicidio di Melania Rea.

Il fuoristrada in questione è quello visto da un sottufficiale dell’esercito della caserma Ascoli Piceno, di guardia alla Ripe di Civitella il 18 aprile scorso, giorno della morte della donna. Il militare di sentinella, durante gli interrogatori davanti ai magistrati, ha detto di aver visto la macchina nera sfrecciare a gran velocità lungo la strada che portava alla pineta.

E soprattutto di aver intravisto due persone accucciate. Poi, secondo il racconto finora trapelato, ad un certo punto l’auto sbandò per la velocità. Il maresciallo ricorda solo che l’auto era ammaccata sul davanti, come se avesse avuto un incidente.

Altra testimonianza: un militare di Chieti, anch’egli di vedetta a Ripe di Civitella ha detto di aver visto una Fiat Stilo grigia percorrere a gran velocità la stessa strada. Anche quest’auto era ammaccata sul davanti. Era la stessa macchina vista dal maresciallo? Ma ma domanda di fondo è: quante persone c’erano davvero nella pineta, quel giorno?

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