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Politica

Mazzoleni (Udc): servono gli uomini migliori per il bene del Paese

Di Redazione9 settembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Giuseppe Mazzoleni

Giuseppe Mazzoleni

BERGAMO — Sarà fra i partecipanti della festa nazionale del partito che si terrà a Chianciano. Il capogruppo dell’Udc in consiglio comunale Giuseppe Mazzoleni, parla delle aspettative e delle attese dell’appuntamento senese che potrebbe riportare l’Udc al centro della scena politica italiana.
Mazzoleni, siamo agli sgoccioli: la festa dell’Udc a Chianciano sta per cominciare…
Sì, tra qualche ora si apriranno una serie di incontri e laboratori volti allo sviluppo della discussione su temi scottanti quali il welfare, la sanità, lo sviluppo. La speranza di quanti arriveranno in terra toscana, è principalmente una: far emergere, da questo incontro, idee giovani, fresche, nuove, utili e importanti per il nostro amato Paese.
Quale apporto possono portare i giovani a questa politica stanca?
Si spera che i giovani impegnati in politica trovino lo spazio per affermarsi e per dire la propria, per esprimere quella voglia di partecipazione che in Italia è ancora viva e forte, e che forse permette alla nostra società di tirare avanti, nonostante una crisi non solo economica, ma soprattutto etica e morale.
Quindi un rinnovo della classe politica pare indispensabile?
Il futuro passa da qui, attraverso persone pronte a metterci la faccia per migliorare il proprio Paese. Credo fortemente che la nostra società abbia bisogno di nuove idee e di nuove persone come l’uomo ha bisogno dell’aria per vivere. Soltanto così si potrà invertire la marcia, e riemergere dal baratro in cui l’Italia sta pian piano sprofondando.
Servono nuovo idee, ma anche certo coraggio…
Vede, il titolo dato all’appuntamento di Chianciano è un po’ inusuale – soprattutto per la lunghezza – per una festa di partito: “Quando gli Italiani si uniscono sono capaci di grandi imprese”. Più che uno slogan, infatti, si tratta di una “sintesi” delle analisi e dei progetti che hanno sempre animato il nostro dibattito e la nostra agenda: già fin da prima che la crisi ci stringesse nella sua morsa, l’Udc e il nostro leader Casini hanno spinto sempre molto sul tasto della “responsabilità nazionale” e sull’urgenza di unire le forze migliori del nostro Paese per fare le riforme strutturali ormai improrogabili.
Siamo sull’orlo del baratro…
Casini ieri in un’intervista ha rilanciato proprio questa necessità: l’Italia si trova sull’orlo del baratro e per questo è indispensabile uno sforzo comune e nazionale; il problema, però, è che l’urgenza di coesione e unità sembra non essere compresa, visto che da un lato la sinistra si fa trascinare dalla Cgil per uno sciopero generale proclamato unilateralmente e dall’altro il governo cambia per l’ennesima volta la manovra e ci mette sopra la fiducia.
Come se ne esce?
La bufera economica, che ancora una volta pone l’Italia nel mirino, non fa che crescere. A questo panorama drammatico e sconfortante, quindi, si può rispondere quindi solo con un atteggiamento che riprenda il grande precetto del “consensus omnium bonorum” di ciceroniana memoria: gli uomini migliori, al di là del proprio colore politico e ideologico, hanno l’imperativo politico di dover collaborare per il bene per il Paese.

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