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Cromo esavalente: nuovo allarme nella Bassa Bergamasca

Di Redazione9 settembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Treviglio

Treviglio

TREVIGLIO — L’annosa e pericolosa vicenda del cromo esavalente nella Bassa Bergamasca è tutt’altro che conclusa. Secondo gli ultimi rilievi effettuata dall’Arpa (l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) ci sono nuovi focolai di contaminazione della sostanza cancerogena nella falda acquifera, nella zona tra Verdellino, Ciserano, Arcene, Castel Rozzone e Treviglio.

Il risultato è stato ottenuto dai controlli effettuati tra giugno e agosto. Dell’indagine sono stati messi al corrente ieri, in un vertice in Regione, anche l’Asl, la Provincia di Bergamo e i Comuni interessati.

Oltre alla ditta “Cromoplastica” di Verdellino, già impegnata nelle bonifiche, gli esperti stanno facendo controlli stringenti anche su altre fonti contaminanti, provenienti da ditte di lavorazioni industriali galvaniche della zona. Per ora è arrivata la conferma della “Nuova Igb” di Verdellino, specializzata nella cromatura di materie plastiche. Mentre sono in corso approfondite indagini su altre imprese. Nel frattempo, l’azienda ha già avviato le procedure di bonifica previste dalla legge.

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