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Politica

Manovra: iva al 21 per cento e contributo per i ricchissimi

Di Redazione6 settembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti

Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti

ROMA — L’aumento dell’iva dal 20 al 21 per cento e contributo di solidarietà del 3 per cento per i redditi che superano i 500mila euro. Sono queste le ipotesi contenute nella nuova versione, la quarta, della manovra allo studio del Governo.

Dalla trattativa sarebbe stata esclusa la partita pensioni, mentre si sarebbe fatto un ragionamento anche sulla cancellazione delle province e sul contributo di solidarietà.

Il Governo intende porre la fiducia sul Testo della Manovra approvato in commissione, con le seguenti aggiunte: aumento di un punto iva, dal 20 al 21 per cento, con destinazione del maggior gettito aL miglioramento dei saldi del bilancio pubblico; fino al pareggio di bilancio, contributo del 3 per cento sopra il mezzo milione di euro (circa 11mila contribuenti); adeguamento delle pensioni delle donne nel settore privato a partire dal 2014.

Giovedì il Consiglio dei Ministri approverà l’introduzione in Costituzione della “regola d’oro” sul pareggio di bilancio e l’attribuzione alle Regioni delle competenze delle Province. E’ quanto si legge nel comunicato diffuso da Palazzo Chigi al termine del vertice di maggioranza tenutosi a Palazzo Grazioli.

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